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Gli effetti positivi del saper ascoltare gli altri in famiglia e sul lavoro

Tempo di lettura: 3 minuti

Saper ascoltare è importante. Chiunque conosce questa verità.

La parte difficile viene quando si è “in campo”, ci si fa prendere dal flusso delle priorità, si subiscono le pressioni delle proprie convinzioni e si diventa ermetici a ciò che l’altro dice sia a livello verbale sia a livello di metacomunicazione.

Perciò penso sia importante fare un piccolo ripasso dei suoi benefici effetti.

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Photo by rawpixel.com

Saper ascoltare in famiglia.

“Millie Esposito, di Croton-on-Hudson, New York, si fece un punto d’onore di ascoltare attentamente i suoi ragazzi quando volevano parlare con lei.

Una sera stava seduta in cucina con suo figlio Robert e, dopo una breve discussione su qualcosa che aveva in mente, Robert disse: “Mamma, so che tu mi vuoi davvero molto bene.”

Mrs Esposito si commosse.

“Certo che ti voglio bene. Ne dubiti?”

Robert rispose: “No, ne sono sicuro perché ogni volta che voglio parlare con te di qualcosa tu ti fermi, qualunque sia la cosa che stai facendo, e mi stai ad ascoltare.”

[Da “Come trattare gli altri e farseli amici”, Dale Carnagie]

Una bella gratificazione per quella mamma, no?

Recentemente ho citato questo racconto in una sessione di coaching con una donna che si lamentava del fatto che i suoi figli e suo marito non le riconoscevano l’impegno che ci metteva. Era frustrata e delusa.

Ha subito obiettato che “tu ti fermi, qualunque sia la cosa che stai facendo” era una tecnica inapplicabile al suo contesto: troppe cose da fare per fermarsi.

Suggerimento: molto spesso la nostra mente riesce ad accettare che le soluzioni funzionano per gli altri mentre, contemporaneamente, ci propone una serie di ostacoli che ci impediscono di sperimentarle nel nostro caso specifico.

Abbiamo concordato una settimana di sperimentazione. Ha ammesso che era fattibile: non sarebbe rimasta indietro con troppe cose e, allo stesso tempo, avrebbe potuto provare se quella era la soluzione che stava cercando.

“Coach! Non so come spiegartelo… Improvvisamente è come se mi vedessero!”

Saper ascoltare l’ha portata esattamente al risultato che desiderava: essere riconosciuta e apprezzata per l’impegno che metteva nei loro confronti.

Saper ascoltare sul lavoro

“Un grande magazzino di Chicago rischiò di perdere una fedele cliente che spendeva parecchie migliaia di dollari l’anno perché una commessa non sapeva ascoltare.

Henrietta Douglas […] aveva comperato un impermeabile a un saldo.

Dopo averlo portato a casa, notò la presenza di uno strappo nel tessuto.

Tornò il giorno dopo e chiese alla commessa di cambiarglielo. Lei si rifiutò perfino di starla a sentire.

“L’ha comperato in saldo”, disse. E indicò un cartello sul muro: “Legga là. NON SI FANNO CAMBI. Una volta comprato, se lo deve tenere. Si rammendi lo strappo.”

“Ma questa era merce difettosa,” insistette Mrs Douglas.

“Non cambia niente,” replicò la commessa, “quel che è fatto è fatto”.

Mrs Douglas stava per andarsene indignata, giurando che non avrebbe mai più messo piede in quel grande magazzino, quando fu salutata dalla direttrice che la conosceva da tempo. Mrs Douglas le spiegò l’accaduto. La direttrice ascoltò attenta la storia, esaminò l’impermeabile e disse:

“I capi in saldo non si possono sostituire; è l’unico modo per smaltire le rimanenze di fine stagione. Ma questa politica di non fare cambi non è applicabile ai capi difettosi. Le ripareremo o le sostituiremo il capo, o se preferisce le restituiremo il denaro.”

Che differenza di trattamento! Se la direttrice non fosse passata di lì, una cliente di lunga data sarebbe stata persa per sempre.”

[Da “Come trattare gli altri e farseli amici”, Dale Carnagie]

Capita più spesso di quanto si creda. C’è una “regola”, la si applica in maniera rigida senza andare incontro all’altro, senza mettere in conto cosa si può perdere dal “non ascolto”.

Suggerimento: c’è sempre una terra di mezzo in cui si giunge a un compromesso che soddisfa entrambe le parti. La via per giungere a quel territorio è proprio l’ascolto dell’altro, azzerando i propri pregiudizi.



Fai un esperimento insieme a me?

Ti va di provare anche tu a “fermarti qualsiasi cosa tu stia facendo” quando qualcuno vuole parlarti?

Hai voglia di prendere nota nel tuo diario dei progressi sul lavoro e in famiglia, ogni giorno?

Vorresti raccontarmeli?

Scommettiamo che non crederai neppure tu a quello che vedrai cambiare sotto i tuoi occhi, ascolto dopo ascolto?

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