Quando smettere di mettersi in discussione e focalizzarsi solo sull’obiettivo

Mettersi in discussione per primi è una caratteristica di chi si pone sempre domande per migliorare.

Ma quando è il momento di smettere?

Quanto può essere limitante mettersi in discussione ad ogni tappa del percorso verso il proprio obiettivo?

Qualche giorno fa ero in sessione con una cliente che mi aggiornava sull’evoluzione dell’eventi che ha messo in moto per raggiungere il suo traguardo e le ho risposto:

“Sì. Abbiamo avuto un lungo periodo in cui non riuscivi ad essere efficace in azienda perché eri impegnata a cercare difetti in te stessa, a capire cosa ti mancava, a capire cosa sbagliavi, o perché venissi considerata “sbagliata” dagli altri.”

La verità è che lavora su di sé da una vita e questa è una certezza.

Quando lavori su di te da così tanto tempo, quando hai interiorizzato un processo che ti porta a fare feedback continuamente, quando studi e ti confronti senza sosta, bisogna anche cominciare a mettere dei punti fermi che non vanno più toccati.

Perché continuare a mettersi in discussione comporterebbe il rischio di “agire poco” o “agire in modo inefficace” dirottando la maggior parte del tempo e delle energie a mettere in crisi ciò che è già stato consolidato.

La strada verso l’obiettivo può essere difficile da percorrere, ricca di inconvenienti, seminata di oppositori ma come canta Daniele Silvestri:

“E poi con quello che succede

In una storia come questa

Non è che ti può chiedere

Se sia la strada giusta

Ad ogni angolo, ogni semaforo che c’è.”

[da “Ma che discorsi”, Daniele Silvestri]

Quando è il momento di smettere di mettersi in discussione
Photo by Zulmaury Saavedra

Giunge un momento in cui devi dirti: “Io so guidare!”, non puoi mettere in discussione di saperlo fare. Il tempo in cui imparavi a farlo è concluso. Ora guida e basta.

Anche la strada la conosci, di sicuro le arterie principali. Non puoi dirti: “forse c’è una stradina che mi sfugge” o “forse ho sbagliato al semaforo prima”. Devi dirti: “Io so orientarmi!”. Il tempo in cui imparavi a prendere le misure, il tempo in cui imparavi a riconoscere i segnali del cambiamento, si è concluso.

Ora devi usare ciò che hai imparato e macinare della strada.

Il focus è sul traguardo, non è più su di te.

Un esercizio per smettere di mettersi in discussione

C’è un esercizio molto efficace che faccio fare e che consiste nel focalizzarsi sui propri punti di forza, sulle abilità che sono innegabili.

Raramente lo assegno all’inizio del percorso; lo uso come ulteriore leva per spingere sull’accelatore quando abbiamo bisogno di aggiungere velocità per arrivare prima al traguardo.

“Ora che sono consapevole del mio valore, posso smettere di cercare inadeguatezze in me e posso spostare gli occhi nella giusta direzione: ciò che impedisce all’azienda di essere più redditizia. Ed è normale che ora vengano fuori le inefficienze: perché finalmente la mia mente è libera di notarle!” 

Frase che a me piace leggere così:

“Ehi! Ma io sono così tanta roba!”

Sì, sei così tanta roba. E tutta quella roba che sei non te la tocca nessuno; a parte tu, quando metti in discussione anche le tue incontestabili abilità.

Questo è il momento in cui devi focalizzarti sul traguardo, tutt’al più su cosa ancora ti serve imparare, di sicuro non è il momento per mettere in discussione tutto ciò che hai consolidato nel tempo altrimenti non raggiungi mai la tua sospirata meta.

Né tu né io vogliamo dare ragione a Charles Bukowski: 

“Il problema è che le persone intelligenti sono piene di dubbi, mentre le persone stupide sono piene di sicurezza.”

Dimostriamo che si può essere intelligentemente sicuri che è la condizione necessaria per realizzare l’obiettivo che ti sei posta.

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