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3 consigli per liberarsi da #maiunagioia

Tempo di lettura: 3 minuti

Ve ne sarete accorti sicuramente anche voi, si avvicina la fine dell’anno e sulle pagine dei nostri amici di facebook (o qualsiasi altro social) impazzano i bilanci di questo “orrendo” 2016 che a quanto pare non ha portato #maiunagioia a nessuno.

Come liberarsi da #Maiunagioia

Il famoso #maiunagioia

In effetti è proprio quest’anno che è esploso il famoso hashtag #maiunagioia: altro non fa che spingere la gente a trovare i lati “negativi” (le virgolette sono volute) di ciò che accade durante una giornata, e postarlo sui social.

Pare che rendere goffi i nostri insuccessi (e solo quelli) ed evidenziare quanto la vita (o l’universo) siano ingiusti con noi sia qualcosa che ci rende più simpatici, attira i nostri followers, strappa interazioni. E forse anche qualche sorriso non virtuale.

È un modo “semplice” per postare e dato che la vita è dura per tutti, si hanno mille argomenti da pubblicare ogni giorno praticamente senza sforzo.

L’effetto collaterale è che ci sforziamo a trovare il “brutto” (virgolette volute) dei nostri episodi, sicuri che ci sarà qualche like come ricompensa.

Analizziamo

Il nostro potentissimo cervello ha delle capacità infinite, ma spesso tutto parte da meccanismi veramente basilari e straordinari allo stesso tempo.

Il nostro essere è fatto per riconoscere forme, colori, odori, sensazioni fra i mille input che ci arrivano ogni istante.

Voglio le nuove scarpe viste in un telefilm di avvocati? Caso strano, inizierò a vedere tutte le donne che hanno quelle scarpe ai piedi. Voglio il nuovo modello di telefono, quello con la mela morsicata, ecco che inizio ad accorgermi di tutte le persone che lo hanno attorno a me.

Sono congiure? No. È il nostro cervello che cerca e ci serve su un piatto d’argento esattamente quello che noi vogliamo trovare in modo che possiamo soddisfare il nostro bisogno (possibilmente non rubando il telefono a nessuno!).

Se fossimo cacciatori (come lo eravamo un tempo), il nostro cervello ci farebbe vedere le lepri in mezzo al bosco. Vi assicuro che tornerebbe molto utile come informazione se stessimo morendo di fame.

#Maiunagioia ovvero trovi ciò che cerchi

Ritornando al #maiunagioia, se noi alleniamo il nostro cervello a cercare una cosa il cervello come per magia la trova.

Ed ecco che si profila dinanzi a noi l’anno di merda che vedete sui social, centinaia di cervelli affetti da uno dei più grandi disturbi del pensiero, la lamentela, che sono bravissimi a “non trovare le gioie” e di conseguenza vivono una realtà ostile.

Sono certo però che nell’anno passato saranno nati milioni di bambini, si saranno innamorate milioni di persone, saranno stati consumati milioni di rapporti sessuali. Tantissimi avranno trovato la loro passione e il loro scopo nella vita. Qualcuno avrà vinto alla lotteria o alle elezioni, qualcuno sarà andato in posta e non avrà trovato coda o avrà magari trovato 10€ a terra. O avrà visto il sorriso dei suoi figli, o dei suoi genitori. Oppure avrà stretto una mano che può cambiare una vita. O avrà provato la gratitudine che scaturisce dopo un regalo inaspettato o dopo un “ciao come stai?” di una persona che non sentiva da tanto.

Però queste #sempreunagioia non appaiono molto sui social. Eppure accadono, a tutti. Anche ai più sfortunati, e nella top ten delle sfortune metterei al primo posto la salute, li sì, tanto di rispetto.

Come allenarci a vivere in un mondo migliore?

  1. Ogni sera prima di andare a letto, segniamoci almeno 3 motivi per cui possiamo considerarci fortunati. Tutti ne abbiamo almeno 3 al giorno, sforziamoci di trovarli. Analizziamo i momenti, tutti!
  2. Rileggiamo la mattina i motivi per cui siamo stati fortunati ieri, ok non volete scrivere e leggere, dedicate qualche minuto della giornata a essere grati per le cose belle che ci sono nella vostra vita. Ne volete una? Il battito del vostro cuore, la persona che vi sta accanto nel letto, la colazione che state per fare. Ecco, però fatelo voi l’esercizio, io già lo faccio per me!
  3. Con un pizzico di creatività, cerchiamo di trasformare in positivo gli eventi che la gente indica come #maiunagioia, ci renderemo conto che che sono solo errori di valutazione.

In effetti è tutto un gioco di punti di vista, imparando a metterci da quello giusto, la vita inizia ad apparire come quel miracolo che accade per noi e non a noi. E in un mondo meno ostile sarà più facile impegnarsi, crescere, cambiare, emozionare, migliorare.

Buon anno.


Questo articolo è stato scritto da Giuseppe Zangari

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