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La facilità e la paura di smettere di imparare

Tempo di lettura: 2 minuti

“Mi viene con facilità accreditarmi nel modo migliore in azienda.”

Questa affermazione può far sobbalzare più di una persona in questo periodo storico in cui si sente molto più spesso il discorso opposto, cioè che si riesce con difficoltà.

Potrebbe anche far pensare che si tratti di una persona poco umile.

Continuare con facilità a imparare

Photo by Ali Morshedlou on Unsplash

Invece questo è solo l’incipit e non bisogna mai fermasi alle apparenze.

“In azienda è tutto molto lento. A loro va bene così. Ma al di fuori del contesto lavorativo, io so che tutto va molto più in fretta.

Al lavoro noto che le persone smettono di imparare molto in fretta.

Ciò in cui credo fortemente è che giorno dopo giorno bisogna continuare ad imparare.

Il suo principio guida è allineato con il mio: la soluzione è migliorare.

L’obiettivo di questa sessione di coaching è confrontarsi e cercare dei punti di vista diversi per capire se è fondato il suo timore:

“Mi sopravvalutando? Smetterò anch’io di imparare? “

“Con facilità” è una sua percezione.

È molto esigente verso se stesso. È consapevole del suo valore. Guarda al suo presente sapendo che ha già fatto quello che molti suoi coetanei non sono riusciti a fare.

Oltretutto, non viene da una situazione agiata, anzi. Una ragione in più per essere fiero di se stesso.

Sorrido ogni volta che torna a citare la sua “facilità” pensando a quanto poco peso sta dando al suo impegno.

Ma è stato chiaro: da me non vuole rassicurazione. Da me vuole essere guidato a cambiare prospettiva per vedere lo stimolo a restare motivato sul suo principio guida: “bisogna continuare a imparare”.

“La “percezione della facilità” con cui raggiungi i tuoi traguardi non ti fa sentire solido su ciò che veramente è stato costruito da te e ciò che dipende dal caso o dal contesto o dal contributo di altri.

Davvero ti riesce tutto così facile? Con nessuno hai delle difficoltà?”

È felice quando scopre che, effettivamente, non è tutto così semplice. Tira un sospiro di sollievo perché vede nuove direzioni in cui migliorare.

Standard diversi

C’è un altro aspetto su cui vorrei che riflettesse.

“Ciò che ti riesce “facile” è stare ai livelli richiesti a livello “standard” dall’azienda.

Ma sono i tuoi “standard” a non essere “facili”. Corretto?

Sì, è corretto. Improvvisamente è senza più parole. Diventa meditativo e silenzioso.

“Dando una forma a quello che non ti riesce facile rassicuriamo la parte che teme che ti fermi nella crescita e creiamo un ponte fra lo “standard” aziendale (che soddisfi con facilità) e lo “standard” molto più alto che richiede il tuo progetto!

Possiamo dire che così, con facilità, continuerai a imparare!

Come ho detto all’inizio, ha una mentalità rara. Indispensabile per costruire grandi progetti che lascino il segno.

Un gran esempio per molti, anche se, umilmente si schermisce ogni volta che glielo faccio presente.

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