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L’organizzazione dei disorganizzati che ignorano di essere organizzati

Tempo di lettura: 2 minuti

L’organizzazione per te è una chimera? Pensi che chiunque abbia un’organizzazione migliore della tua? E se stessi prendendo un abbaglio sul tuo conto?

Partiamo da un presupposto: ogni pensiero porta con sé delle azioni coerenti. Perciò sappiamo già cosa aspettarci dalla frase:

“Io sono una persona disorganizzata!”

Ma cosa accadrebbe se quel pensiero che stai prendendo per “corretto” fosse invece “sbagliato”?

Forse quella tua “presunta incapacità organizzativa” è una conclusione raggiunta troppo rapidamente e troppo sommariamente, sulla base di qualche indizio, senza impegnarti più di tanto ad aggiustare il tiro.

Organizzazione dei disorganizzati

Pazienza, comunque siano andate le cose, ora l’hai presa per vera e continui a sostenerla, a volte perfino con orgoglio.

Attorno a questa “certezza” hai organizzato il tuo modo di vivere; metti tutti in allerta, annunciando che fa parte del tuo carattere; ti è familiare non trovare le cose, perderle, dover cercare e rovistare, dimenticare appuntamenti, arrivare in ritardo con le scadenze.

Stai pensando che questo è il territorio della tua zona di comfort? Stai pensato bene!

Con il tempo e l’esperienza, hai sviluppato una certa “competenza nell’ambito della disorganizzazione”.

C’è del metodo, insomma.

Ho un’idea! Andiamo all’ufficio brevetti e chiediamo di poterlo registrare!

Ti faranno delle domande e tu devi avere bene in mente le risposte, sennò ogni ambiguità può essere sfruttata per “rubarti l’idea” dal primo disorganizzato un attimo più astuto di te.

Per esempio, potrebbero chiederti:

  • Come riesci a mettere tutto così in disordine? Quale criterio usi?
  • Ogni quanto ti ricordi di dimenticare?
  • Perché è importante non mettere mai a posto?
  • Quali sono i vantaggi della disorganizzazione?
  • Quali azioni ripeti/eviti per non avere mai ordine?
  • Cosa puoi evitare grazie al tuo disordine?
  • Cosa pensi del tuo disordine per avere la certezza che non scomparirà mai?
  • Quando e quanto spesso ricordi a te stesso/a che sei una persona disorganizzata?

Usciremmo dall’ufficio brevetti con un’attestazione di merito e il riconoscimento che hai un piano d’azione pensato in ogni dettaglio e che metti in atto immancabilmente.

Potremmo ricavare un introito dall’organizzazione della tua disorganizzazione?

Potrebbero chiamarti per sostenere dei seminari di disorganizzazione.

Potresti spiegare a tutti come riesci a essere così efficiente nella disorganizzazione. Potrebbero venire da te i “maniaci dell’organizzazione” per ridimensionarsi un po’ e ritrovare il gusto di smarrirsi, pensa che bello!

Però occhio perché in tutto questo metodo, avremmo dimostrato che la tua organizzazione è inequivocabile.

E non sarebbe un controsenso continuare a dire che non ti sai organizzare?

Ora, se vuoi, puoi anche andare a leggere tutti i manuali pubblicati sull’organizzazione. L’unica cosa che non puoi più continuare a fare è sostenere che non sei capace di organizzarti.

Come hai imparato a organizzare la disorganizzazione, puoi imparare a organizzare l’organizzazione.

Si tratta solo di orientare meglio una capacità che già possiedi. E sono certa che non è neppure il tuo unico talento, solo che ancora non sai riconoscerli… del resto, ignoravi pure questo, prima che ti mostrassi un nuovo punto di vista su di te, no? 😉

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