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Alcuni consigli più precisi su come uscire dalla zona di comfort

Tempo di lettura: 3 minuti

“Buonasera! Ho letto il suo articolo su internet che mi è piaciuto molto, però volevo avere magari dei consigli più precisi su come uscire dalla zona di comfort, ormai è troppo tempo che tutte le settimane mi dico che adesso cambia tutto, poi quando si presente l’occasione non ce la faccio e mi tiro indietro! Non so come fare!”

Ho ricevuto questa email e, appena ho inviato la risposta, mi sono anche detta:

“Ehi! Ma questa potrebbe essere una domanda piuttosto diffusa… Perché non pubblicarla anche sul blog?”

Consigli? Eccoli!

*******,

Sul “come fare” posso dirti tante cose: frequenta persone diverse, leggi libri diversi dal solito, mangia cibi che non hai mai mangiato prima, fai esperienze nuove che non hai fatto prima.

Tutto ciò che è “nuovo” è, a tutti gli effetti, fuori dalla tua zona di comfort.

Però *******, da quello che mi scrivi, ti manca la spinta a uscire dalla zona di comfort.

Mi dici: 

“Quando si presenta l’occasione non ce la faccio e mi tiro indietro!”

Questo significa che sai riconoscere le opportunità quando si presentano e sei anche consapevole che sono possibili vie per uscire dalla zona di comfort.

Non è esatto affermare che non sai come fare.

Sarebbe più corretto dire che sai come fare, ma non hai il coraggio di farlo.

Il che è legittimo, eh.

La zona di comfort è dannatamente “rassicurante”, nel bene e nel male.

Storie di coaching cara coach ti scrivo per chiederti alcuni consigli più precisi su come uscire dalla zona di comfort

Tutto ciò che è fuori, è sconosciuto. Per qualcuno è uno stimolo interessante, per altri è qualcosa che mette paura. Questione di punti di vista (o di svista?).

Perciò, il problema sta a monte: trovare il coraggio per andare fino in fondo, uscire davvero ed esplorare il mondo fuori dalle tue abitudini.

Come lo trovi?

Devi scoprire le tue motivazioni.

  • Per quale motivo dovresti uscire dalla zona di comfort?
  • Cosa c’è fuori che ti aspetta?
  • Perché vale la pena fare la fatica che serve per uscire dalla zona di comfort?
  • Adesso vince la paura, facendoti tirare indietro. Cosa è così importante da farti superare anche la paura?

Tieni anche presente che “uscire dalla zona di comfort” non è propriamente un obiettivo ben definito.

Mi spiego meglio…

  • Una volta che sarai fuori, cosa farai?
  • A cosa sarà servita tutta quella fatica?

Diciamo che “uscire dalla zona di comfort” è una conseguenza di esserti data un obiettivo

  1. Chiaro
  2. Con una scadenza 
  3. Migliorativo per la tua vita
  4. Da realizzare con un piano d’azione

Allora sì, quando avrai definito bene cosa desideri, quando avrai capito bene quali motivazioni ti sosterranno e ti faranno affrontare le difficoltà, ti ritroverai fuori dalla tua zona di comfort, in un nuovo territorio tutto da esplorare e da vivere.

Di più ******* non posso dirti.

Nel senso che dovremmo entrare nello specifico di cosa vuoi e iniziare un percorso con me per arrivarci.

Ma tu mi chiedi dei consigli più precisi ed è quello che ho cercato di darti, con le informazioni che ho su di te.

Altri strumenti e consigli (per tutti):

  • Su questo blog (sei iscritto/a alla newsletter?) e sulle pagine social collegate, puoi trovere sempre degli spunti che possono stimolarti.
  • Il “RafforzaMenti” è il gruppo FB che ho pensato e realizzato proprio con lo scopo di far confrontare fra loro persone diverse, con obiettivi tutti diversi, con motivazioni diverse, con difficoltà diverse. L’unico punto in comune è la passione per il miglioramento personale.
  • Anche “A te, con affetto” è un libro che è molto utile per cominciare a ragionare in modo diverso sulla “zona di comfort”, su cosa ci impedisce di uscire e sulle paure lungo il cammino. Già solo il modo in cui bisogna leggerlo, scegliendo dopo ogni capitolo come proseguire la storia, scardina gli schemi abituali e costringe ad ampliare la propria visione e introdurre nuove abitudini.

Mi auguro di essere stata utile sia alla persona che mi ha mandato la mail, sia ai lettori del blog.

Se così non è per te, aggiungi un’altra domanda

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