Cookie Policy Conoscere qualcuno e l'errore di cambiare obiettivo in corso di opera
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Obiettivo: conoscere qualcuno lungo il cammino…

Tempo di lettura: 3 minuti

Rientri da un week end in cui ti è capitato di conoscere qualcuno e cominci a farti “viaggi mentali”.

“Sarà la persona giusta per me? Avrò capito bene? Piaccio? Interesso? Mi sto facendo delle seghe mentali inutili?”

Il desiderio di conoscere qualcuno con cui trascorrere la vita

Eccetera eccetera.

Appartieni alla schiera dei coraggiosi e decidi di incontrare quella persona un’altra volta, per toglierti i dubbi.

Ritorni dall’esperienza con questa riflessione:

Non è proprio la persona di cui ho bisogno in questo momento. È molto all’antica, mi ricordava me in passato. Da un lato va bene. Non ho capito se le critiche dei 15 gg in cui ero a casa volevano dirmi solo quello (sempre con i soliti modi gentili) oppure no. Dall’altro lato mi dispiace non aver conosciuto nessuno.”

Qualcosa non torna…

Non hai conosciuto nessuno?

Eppure stavamo di parlando di qualcuno che avevi conosciuto, no?

Approfondiamo.

“Mi piaceva il suo carattere. Io ho la sensazione di aver proprio costruito una scenografia attorno a questa cosa. Ero partito con l’idea che dovevo conoscere qualcuno, passando per “non conosco le lingue“, quando ho visto lei, che parlava l’italiano, ho detto “ok” e ho cominciato a cercare cose affini (le piace la natura, le piacciono le cose belle, …) è scattato un pensiero “questa volta mi piace”, un po’ di competizione con ******* e quindi forse ho proprio costruito una scenario senza nessuna attrazione fisica di fondo.”

Ah, la mente. Quanto è precisa e pignola!

Le hai chiesto di “conoscere qualcuno” e ti ha soddisfatto: lei e altre due. Le altre sono sparite come erano arrivate, ma con lei si è instaurata anche una bella amicizia. A posto, no? Del resto, “conoscere” è anche quello che avete fatto: incontrarvi in mezzo a tanti altri, ridere, scherzare, passare momenti insieme…

Eppure adesso stai male e non capisci bene perché…

Sarà mica perché hai visto il tuo amico, nello stesso periodo, approfondire la conoscenza con un’altra?

Ma, ehi… Lui, il tuo amico, con quale obiettivo era partito, invece?

Ah, già, lui voleva trovare qualcuna che gli facesse dimenticare l’ex… e ha selezionato altri criteri che non erano gli stessi con cui hai selezionato tu… E non mi pare così strano che abbia avuto opportunità diverse dalle tue, sai?

Quale altro feedback possiamo trarre da questa esperienza?

Comunque hai imparato qualcosa: avresti dovuto essere più preciso con te stesso sul “livello di conoscenza” che desideravi raggiungere. Puntavi alle valli e non alla vetta della montagna (almeno non in partenza, ecco).

“Vuoi dire che avrei dovuto darmi l’obiettivo di trovare l’amore della mia vita? E l’avrei trovato?”

Ah, chi può dirlo…

“Non è che dipende tutto da noi.

Però, ecco, magari non ti saresti fatto i 15 giorni prima di incontrarla di nuovo tutto occupato a dubitare, tentennare, sperare, cercare di farti piacere una persona che, in fin dei conti, te lo sentivi che andava bene come amica e basta.

Ma sarai d’accordo con me che “conoscere qualcuno” è un obiettivo davvero generico, eh…

L’errore più grosso, comunque, non è neppure quello di esserti dato un obiettivo non specifico.

Ci sta, suvvia.

Piuttosto, sbagli ora a rimproverarti per non aver trovato qualcuno come ha fatto il tuo amicoNon ti sei neppure accorto che la competizione con lui ti aveva fatto “cambiare l’obiettivo in corso d’opera”… Ma tu stai cercando l’amore della tua vita?”

“No, non sono ancora pronto… Ti dirò… Pensavo di essere più arrugginito anche in questa prima fase e, invece, è andata piuttosto bene…”

L’obiettivo “conoscere qualcuno” era giusto

Un po’ generico, d’accordo, ma te lo sentivi che, in questo momento della tua vita, si tratta di tornare a prendere dimestichezza con l’approccio all’altro sesso, fare un primo passo fuori da questo isolamento relazionale in cui ti eri un po’ segregato, fuori dalla zona di comfort in cui ti eri un po’ auto confinato.

Invece di star lì a rimproverarti di un’occasione persa che non è effettivamente un’occasione persa, approfittane per chiederti:

  • Come vorrei questa “qualcuno”?
  • Quali caratteristiche vorrei avesse?
  • Come la riconoscerò?
  • Come vorrei sentirmi con lei?

Questo esercizio è molto utile per evitare di farti andare bene, di nuovo, ciò che il destino ti mette sul cammino e finire col smettere di cercare.

Se lo farai, allora sì, quando la incontrerai, saprai con certezza che è quella giusta per te.

E ti capiterà senz’ombra di dubbio perché, come abbiamo dimostrato per l’ennesima volta, la tua mente ti ascolta molto, molto attentamente… Tu la strofini e appare il genio della lampada. Dopo che l’hai strofinata, stai attento a ciò che chiedi! 😉

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