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Da dove comincio per fare un’impresa tutta mia?

Tempo di lettura: 3 minuti

Posso fare un’impresa tutta mia? In che modo? Forse è la stanchezza e il fatto che non ne posso più di sentirmi dire quello che devo fare. Il punto è: da dove comincio?

Come trovare idea per fare un impresa di successo

Mi piace quando i miei clienti alzano il livello di difficoltà della sfida e puntano a una nuova vetta.

Tutto ciò mi riempie il cuore di orgoglio, lo ammetto.

Bene. Ne abbiamo già parlato, ma questo post mi pare interessante e stimolante anche per altri.

Di sicuro non puoi fare un’impresa senza una buona idea ben sviluppata.

Scontato? Non mi pare.

Quanti, per esempio, aprono un ristorante perché

“Sono brava/o a cucinare”

e si accorgono solo dopo che non basta essere bravi a cucinare? Come ti distingui dagli altri bravi? In cosa devi essere così bravo che i clienti vorranno venire da te invece che dagli altri concorrenti?

Quindi, confermata l’importanza della buona idea ben finita, la domanda successiva potrebbe essere:

“Come trovo l’idea per fare un’impresa che mi faccia guadagnare … €?”

(Metti tu la cifra!)

E qui cominciamo a divertirci sul serio!

Diceva Winston Churchill:

“La maggior parte degli uomini inciampa su grandi scoperte. Ma molti di loro si rialzano e se ne vanno.”

Sarai d’accordo con me che, a questo punto, si tratta di

  • imparare a riconoscere su cosa hai inciampato;
  • chiederti come quella scoperta può esserti utile.

La settimana scorsa ho letto 4 pagine di “Lezioni americane” di Calvino, dal capitolo sulla “Rapidità”. Sono “inciampata” in quei concetti. Ma poco dopo ho iniziato una sessione e quelle frasi mi sono servite per aiutare una cliente ad allargare la sua prospettiva su un problema.

L’inciampo può essere scaturito dal caso; come riesco a metterlo a frutto è questione di abilità.

Riavvolgo i ricordi fino al momento in cui la mia cliente parlava e ho ben chiaro l’istante in cui la mia mente ha suggerito: 

“Calvino! L’ho appena letto!”

Mentre un’altra parte di me (lo rammento perfettamente!) ha ribattuto:

“Cosa c’entra adesso il capitolo di Calvino sulla velocità? Mi sta parlando di relazione, di amore, di difficoltà nella comunicazione!”

E invece ho ascoltato il mio “inciampo” e ho cominciato a sfogliare quelle pagine e… c’entravano eccome!

Provo a spiegarmi in un altro modo: se Albert Einstein avesse bollato come “stupida” la sua domanda:

“Come sarebbe correre a fianco ad un raggio di luce, alla velocità della luce?”

Non avrebbe sviluppato la teoria della relatività. [Dai, una cosetta da nulla!]

Dopo che mi è stata posta la domanda dal mio cliente, sono di nuovo inciampata, questa volta in una frase di Luigi Ghirri:

“Tutti conosciamo le fotografie degli Alinari di Firenze, sicuramente lo studio fotografico italiano più conosciuto, autori delle fotografie che si possono vedere nelle stazioni ferroviarie, dei paesaggi che troviamo nei libri di architettura, di moltissime immagini usate fino a poco tempo fa nei sussidiari, delle riproduzioni d’arte pubblicate nei testi di storia dell’arte italiana. Gli Alinari probabilmente erano, rispetto ad altri autori, più avvertiti, più consapevoli del cambiamento che stava avvenendo. […] e sono diventati una vera e propria potenza, nel senso di potere dell’immagine, non solo in senso commerciale.

“Più avvertiti” mi piace.

Lo riconduco agli occhi dei bambini che si stupiscono per tutto, al non dare nulla per scontato, all’ascoltare le proprie domande anche quelle che possono sembrare “stupide”, al saper vedere mercati che ancora non esistono. (Uhm… “Mercati che ancora non esistono”…)

Com’era la domanda? Ah sì:

“Posso fare un’impresa tutta mia? In che modo? Forse è la stanchezza e il fatto che non ne posso più di sentirmi dire quello che devo fare.

Il punto è: da dove comincio?

Comincia da una cosa che sai fare molto bene, un po’ perché è una tua caratteristica e un po’ perché ci abbiamo già lavorato insieme: esponiti a stimoli diversi. Sii curioso di cose fuori dalla tua zona di comfort. Vai a cercarti l’inciampo. E poi, ogni volta che cadi in qualcosa che ti mette la pulce nell’orecchio, chiediti:

In quale input sono inciampato?

Quale domanda mi ha posto e l’ho accantonata perché mi sembrava stupida?

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