Cookie Policy Strategia per ritrovare la motivazione quando non riesci a vedere i risultati
Home » Obiettivo » Risultati » Una strategia di motivazione per chi non riesce a vedere i risultati del proprio impegno

Una strategia di motivazione per chi non riesce a vedere i risultati del proprio impegno

Tempo di lettura: 3 minuti

Questo post è per chi ha bisogno di ritrovare la motivazione che ha perso perché non riesce a vedere i risultati, nonostante tutto l’impegno che ci sta mettendo.

Magari ha persone intorno che urlano, cercando di metterli in evidenza, ma tutto questo non basta. Magari li tocca con mano, ma non li riconosce.

Sì, certo, a volte può essere stato definito male l’obiettivo; altre volte è perché non si hanno strumenti di misurazione efficaci; ma capita anche che si tratti di una sorta di “incapacità” o di “capacità mal orientata”.

In un certo senso, riguarda anche chi era partito/a bene rispettando il proprio piano d’azione, con disciplina, costanza e impegno e poi è caduto/a nella trappola della discontinuità proprio perché, non riuscendo a constatare i propri passi avanti, ha pensato fosse tutta fatica inutile.

Perché, intendiamoci, cosa genera più demotivazione di quel momento in cui i risultati del proprio sforzo giocano a nascondino con la nostra percezione?

Forse serve qualche esempio pratico.

Vedere i risultati del proprio impegno

Prendiamo una dieta per dimagrire. Immagina la foto di una persona “prima e dopo” (o, se ti aiuta, usa quella che ho scelto per questo post). Se il soggetto fa parte della categoria “non riconosce i propri progressi” , confrontando le foto, avrà espressioni di questo tipo:

“La taglia dei jeans è la stessa”

(Concentrandosi su ciò che è negativamente uguale e ignorando tutto ciò che è migliorato)

“Alcune zone hanno perso tonicità”

(Focalizzandosi su ciò che rappresenta un peggioramento e ignorando le aree di miglioramento)

Ora lasciamo stare quella persona e concentriamoci su di te:

Ripensando ai risultati del tuo impegno, tendi a notare prima ciò che è costante (in senso negativo) o ciò che è diverso (in senso negativo)?

Perché il segreto della tua motivazione è proprio qui, sai?

Prima di tutto sta nel sapere su cosa tendi a focalizzarti: ciò che è costante o ciò che è diverso? Questione di carattere, potresti obiettare. Sì, ma il carattere mica è immutabile. Infatti, quando l’hai capito, impari a rieducarti senza snaturarti (lo sottolineo perché è un timore che mi fanno presente molti clienti la prima volta che mi contattano).

Se sei una persona abituata a vedere ciò che è negativamente costante, cercando di farti presente ciò che è cambiato, ti genero un ulteriore stress. Hai bisogno di certezza, anche nel cambiamento.

Dall’altra parte, se tendi a percepire le differenze peggiorative, soffri ancora di più se qualcuno cerca di farti notare ciò che è stabile e rassicurante. La noia non fa per te, vuoi la novità!

Giunti a questo punto, ricordi quella storia che “sugli altri è sempre più facile”?

È vera e molto probabilmente l’hai sperimentata proprio guardando la foto di questo post e pensando fra te e te:

“È impossibile che non veda come è migliorata!”.

[Touché? 😉 ]

Il colpo di genio è ritrovare la motivazione girandosi questa strategia a proprio vantaggio per vedere i risultati.

Mi spiego meglio.

Ricordi le domande che ti ho posto sopra? Te le ricopio, via:

Cosa noto di più?

Ciò che cambia o ciò che è costante?

Ciò che è “come prima” o ciò che è “diverso”?

Quando avrai risposto, puoi provare a

  • Ascoltare interviste/leggere articoli che parlano di cambiamento
  • guardare foto “prima”/”dopo”
  • confrontare la stessa ricetta fatta in momenti diversi o da mani diverse

Prendi appunti su ciò che osservi e sul modo in cui lo osservi.

Siccome riguarda qualcun altro (e non ti senti direttamente coinvolto/a) ti sarà più facile cercare

  • Ciò che “è uguale” , ma magari in positivo, se hai bisogno di “stabilità”.
  • Ciò che è “migliorato” (invece di “peggiorato”) se ti danno più soddisfazioni le “variazioni”.

Se lo fai con un po’ di regolarità sugli altri, se diventa una nuova abitudine, sarà più facile farlo con te.

La prossima volta che cercherai di vedere i risultati del tuo impegno scoprirai ciò che è costante in negativo, è vero, e anche ciò che lo è in positivo. Magari proprio la motivazione, che non è cambiata, è bella stabile nonostante tutto. Vuoi mettere com’è più rassicurante andare avanti dopo questa constatazione?

Oppure ti appunterai ciò che è peggiorato e anche ciò che è migliorato. Forse è cresciuta proprio la determinazione per tenere testa alle difficoltà… Non è una novità di cui essere fieri?

Sembra solo a me che questi sono progressi? Oppure anche tu cominci a riconoscerli?

Share this:

Iscriviti alla newsletter!

Ogni settimana un nuovo articolo con l’aggiornamento di un percorso.

error: Content is protected !!
Torna su