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Come mettere d’accordo il successo con l’umiltà?

Tempo di lettura: 3 minuti

Con questo post stiamo facendo la storia. A quanto pare, successo e umiltà sono inconciliabili nell’immaginario comune.

Mettere d'accordo successo e umiltà

Cercare un’immagine per questo articolo è stata impresa che ha richiesto molto tempo e riflette questa convinzione.

Digitando “successo umiltà” saltavano fuori soprattutto immagini di persone in ginocchio che supplicavano (per un aumento di stipendio o di livello, presumo).

Ne vogliamo parlare?

Digitando solo “successo”, puoi immaginare…

“Umiltà”, da sola, richiama la “preghiera” (più che altro in senso religioso)

A quanto pare, stiamo creando un precedente, qualcosa che non esiste ancora nella cultura. Mi piace.

Così come si riflette nella società, l’apparente inconciliabilità può essere anche all’interno della persona stessa e provocare un subbuglio di emozioni: quale parte ha ragione?

Quella che spinge a migliorarsi continuamente, a raggiungere i vertici? Solo che poi, una volta arrivati così in alto, scattano anche la visibilità, gli apprezzamenti degli altri.

E l’umiltà a cui si è stati educati?

Come viene vissuto tutto questo? Non sempre bene.

Ci si può sentire in imbarazzo per essersi distinti, ebbene sì. Ci si può sentire a disagio per essersi guadagnati delle attenzioni positive. Pare incredibile, eppure accade e neppure così tanto raramente se nel RafforzaMenti è un tema caldo da qualche giorno.

La sfida è trovare una terza via, che non sappia di compromesso e neppure di rinuncia.

Cosa ci serve? 

  • un foglio di carta,
  • una penna,
  • un dizionario della lingua italiana
  • un dizionario dei sinonimi e contrari

Bene! Cominciamo costruendo una tabella in cui inseriamo i due estremi.

successo vs umiltà 1

Partiamo dall’estremo “successo” e cerchiamo i suoi sinonimi o leggiamo la sua definizione per esprimerlo in altro modo:

successo vs umiltà 2

Facciamo la stessa cosa con l’altro estremo “umiltà“:

successo vs umiltà 3

Nel far questo ho scartato “sottomissione” che il dizionario mi suggeriva ma, sinceramente, non lo sentivo attinente con l’umiltà. Questo per dire che, nel fare questa operazione di ricerca, non devi necessariamente accogliere tutto quello che ti viene proposto, ma trattenere solo ciò che condividi, che senti tuo.

Ora cerchiamo i sinonimi dei sinonimi e li mettiamo tutti insieme nella colonna centrale:

successo vs umiltà 4

A questo punto lascio che i miei occhi vaghino fra l’estremo “successo” e l’altro “umiltà” soffermandosi nella colonna centrale… e poi di nuovo ripartono, in un ping pong emozionale

Mi colpisce “naturalezza

(Ma a te, potrebbe capitare un colpo di fulmine con un’altra delle parole. Questo perché ognuna di esse ha un richiamo con altri tuoi valori e altre tue convinzioni).

Si può raggiungere il successo attraverso “modi naturali”? Sì, direi di sì.

Addirittura mi pare più “innaturale” il successo così come viene imposto nell’immaginario comune (ma questa è una visione mia).

La “naturalezza” rispetta l’umiltà? Sì, assolutamente. Ci sono tanti richiami in questo senso, anche nel corso della storia.

Certo la via della naturalezza è tutta da definire. A questo punto dovrò chiedermi:

  • Cosa significa esattamente per me “naturalezza”?
  • Cosa cambierà in concreto?
  • Come cambierà il mio modo di rapportarmi?
  • Come si accorgeranno gli altri di questa mia svolta?

Fatto questo, dovrò sperimentare in concreto. Di sicuro, allo stato attuale, non mi sembrano affatto così distanti come mi sembravano all’inizio.

A te, che impressione fa? Ti senti come all’inizio o è cambiato qualcosa?

Difficile questo esercizio? Sì, direi di sì.

Puoi usare questo metodo per altri valori che senti ti appartengono ma vivi come distanti? Certo!

Metti in conto che un lavoro di questo tipo, guidando un cliente a cercare la sua soluzione, richiede una sessione di paio di ore. E considera che qualcuno che ti guida ti facilita il lavoro e riduce il tempo.

Però, serve, funziona, rasserena, fa sprecare meno energia a gestire le proprie diatribe interiori, lo senti tu e lo vedono gli altri. E quindi…

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