Cookie Policy Come superare il limite di non riuscire a chiedere aiuto
Home » Obiettivo » Ostacolo » Come superare il limite di non riuscire a chiedere aiuto

Come superare il limite di non riuscire a chiedere aiuto

Tempo di lettura: 3 minuti

Ho una coachee che, di quando in quando, mi dice che dovrei tenere un corso su come imparare a chiedere aiuto perché, sostiene,

“È pieno di gente che ha bisogno di qualcuno che l’aiuti e non sa come fare a ottenere sostegno, collaborazione, una mano, consigli

Anche cose semplici, eh! Non ci riescono proprio!”

imparare a chiedere aiuto

Prima di “imparare a chiedere aiuto” riflettiamo su “cosa impedisce di chiedere aiuto”

Un po’ di…

  • Delirio di onnipotenza (“ce la faccio”, “sono in grado”), magari misto a un po’ di “sottovalutazione della situazione” (“c’è tempo”, “non è così grave”, “è facile”)
  • Se chiedo è una sconfitta (paura di sembrare “debole/incapace”)
  • Educazione al resistere, anche a costo di forti rinunce.
  • Abitudine a essere soli/fare da soli (no, non è la stessa cosa del punto precedente; questa può essere acquisita nel corso del tempo, in base al susseguirsi degli eventi).

Non so se ho messo tutto, di certo è quello che sento più spesso.

Non meno rilevanti sono anche tutti quei pensieri che potremmo raggruppare nella categoria “pregiudizi sull’altro“.

Recentemente mi ha contattata una persona che si sente sovraccarica di impegni per i quali non riesce a chiedere aiuto… perché ha la percezione che nessuno possa aiutarla.

Le ho dato un esercizio da fare:

Per una settimana osserva tutte le volte che senti il bisogno di una mano/ sostegno/ appoggio/ compagnia/ svago… ti viene in mente qualcuno a cui potresti chiedere… prendi nota dell’obiezione che fai a te stessa.

Se non ti viene in mente nessuno e ti rispondi “sono sola” annotati anche quello.

Aggiungi l’esito (com’è andata a finire?) e la sensazione finale.

Sia che tu abbia chiesto, sia che tu abbia rinunciato a chiedere, come ti sei sentita alla fine?

È stata bravissima.

Alla sessione successiva si è presentata con:

  • Ho bisogno di un aiuto con mio padre. Potrei chiedere a mio fratello. Obiezione: “non avrà certo tempo”.
  • Ho bisogno di un aiuto con mia figlia. Potrei chiedere consigli alla “mamma modello”. Obiezione: “ci riesce perché è lei che è così”.
  • Ho bisogno di un aiuto per organizzare la gita. Potrei chiedere a una mia amica. Obiezione: “mi dirà di sì ma poi non ci incontreremo per parlarne”.
  • Ho bisogno di un aiuto per affrontare una questione spinosa. Potrei chiedere a mia cognata. Obiezione: “penserà che sono stupida a preoccuparmene”.
  • Ho bisogno di compagnia per ricominciare a fare sport, altrimenti da sola non lo faccio. Obiezione: “hanno tutte una loro vita”.

Come puoi chiedere aiuto se nella tua mente girano tutti questi film sulle “presunte risposte dell’altro” e sull’opinione che l’altro avrebbe su di te nel momento in cui esponessi il tuo bisogno?

La prima persona a cui devi imparare a chiedere sei tu.

Chiediti:

  • Di zittire la supponenza di sapere già come andranno le cose.
  • L’autorizzazione a sembrare debole, se ti serve per stare meglio.
  • Di recuperare l’innocenza dei bambini che non ci vedono nulla di male a dire:

“Mi aiuti ché io non ci riesco?”

Per tornare all’esercizio, l’ha aiutata poi a chiedere aiuto, effettivamente.

Il solo fatto di rendersi conto dei paletti che si metteva da sola, le ha permesso di passare oltre, passare dal “non riesco” a “riesco”.

Fra l’altro, le è andata anche bene, ha ricevuto tutte risposte positive.

Certo, c’è ancora della strada da fare, magari non tutti collaboreranno come hanno promesso, sorgeranno altre difficoltà lungo il cammino. Ma un primo passo importante nella direzione dell’alleggerirsi anche nelle piccole cose di tutti i giorni, è stato fatto.

Per imparare a chiedere aiuto, bisogna autorizzarsi a chiedere aiuto.

Poi, si può anche lavorare sui modi migliori per chiedere, in base alla persona con cui ti relazioni. Ma questa è un’esigenza che sorge dopo… quando inizi a visualizzare l’altra persona che gioisce della tua richiesta… (La vedi?)

Questo sì, è un bel obiettivo da realizzare (mica quel film terribile in cui sentivi il vuoto intorno a te, che avevi trasformato in realtà senza neppure accorgertene…).

Hai capito che chiedere è un mezzo, non un fine.

“Non riuscire a chiedere è un ostacolo sul tuo cammino e, come ogni ostacolo da superare, devi guardare oltre, in direzione della tua meta.

Share this:

Iscriviti alla newsletter!

Ogni settimana un nuovo articolo con l’aggiornamento di un percorso.

error: Content is protected !!
Torna su