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Quali sono i criteri che ti fanno capire che c’è davvero passione?

Tempo di lettura: 3 minuti

Del valore “passione” si sente parlare tanto, fino allo sfinimento forse. Passione di qua, passione di là. Nella relazione, nel lavoro, nello sport.
Ma poi?

Poi mi ritrovo a leggere articoli che non mi emozionano, a vedere immagini che non mi trasmettono nulla, a mangiare cibi che mi fanno pensare

“Meno male che dici di metterci passione! Pensa se non era così…”

Ma si potrà?

La (mia) sensazione è che la parola “passione” venga buttata là, così, senza la consapevolezza del suo peso. Esattamente come (scoprirai) faceva anche il mio coachee.

La mia mente si arrovellava su questo articolo da una settimana, senza riuscire a trovare il taglio giusto da dargli.

Finché, proprio qualche minuto fa, ho trovato questa frase di Raymond Carver:

“In definitiva, le parole sono tutto quello che abbiamo, perciò è meglio che siano quelle giuste, con la punteggiature nei posti giusti in modo che possano dire tutto quello che devono dire nel modo migliore.”

E da qui, ricomincio il post perché adesso mi è chiaro quello che voglio far sapere anche a te e so come farlo.

C’è un esercizio che faccio fare sui valori è uno di quelli che mi piace di più.
Mi piace perché in principio lo sottovalutate e questo per me rappresenta una sfida.

Lo sottovalutate perché pensate (tutti!):

“Che sarà mai! I valori sono…”

E poi partite con gli “stereotipi” che ci hanno insegnato:

“L’amore, l’amicizia, il lavoro, la famiglia, la salute…”

Quello è il momento in cui so di dovermene stare (ancora) buona in un angolino.

Anche con ***** è andata così, ovvio.

Quando mi ha contattato si sentiva

bloccato e imprigionato in una palude

Sapeva di doversi muovere, ma non sapeva in quale direzione, né come.
L’analisi dei valori che abbiamo fatto gli ha consentito di fare una fotografia della sua attuale situazione, di ciò che conta, di ciò per cui vale la pena lottare. E infatti, la sessione successiva, mi dice:

«Avendo chiari quali sono i valori di oggi, mi sto muovendo. Mi sento in movimento

Bello! Ma, oltretutto, non solo si sente in movimento, ma si muove pure. Dopo mesi di stallo pressoché totale, finalmente esce, prende contatti, approfondisce le informazioni che gli mancano, allarga conoscenze, getta basi per progetti.

So che siamo sulla strada giusta, ma so anche che manca ancora la “motivazione forte” quella che, me l’ha detto lui stesso, conosce perché l’ha vissuta in passato ma ancora non si è attivata.

Lo sento ancora tutto freddo, calcolato, misurato. Sono i lasciti dei suoi studi, si affretta a giustificarsi.

Mi viene in mente che descrivendo il valore “libertà finanziaria” ha usato la frase:

“Posso decidere in modo autonomo quanto tempo dedicare al mio lavoro e soprattutto quando potrò lavorare solo per passione

Sul valore passione - coppia

Passione.

Buttata lì, così, come fosse un elemento da niente.
Mai menzionata negli altri valori, totalmente assente anche come valore in sé.

Glielo faccio notare e mi risponde:

«Vabbè, ma è scontata…»

Scontata?

La passione?

Ma scherziamo?

Iper spalanco gli occhi, le guanciotte mi diventano rosse, la respirazione mi si fa concitata.

Non è la passione a dare scandalo, ma darla per scontata è scandaloso!

Lo invito ad aprire il suo file. 5 pagine in cui ha descritto 10 valori nei minimi dettagli. Solo una volta compare.

Prendo in prestito le parole di Anton Čechov:

“… E all’improvviso, tutto gli fu chiaro”

Realizza:

«Proprio perché l’ho definita “scontata”, non faccio il passo in più

Il passo in più. Quello che fa la differenza.

Qui torna in gioco Carver.

“In definitiva, le parole sono tutto quello che abbiamo, perciò è meglio che siano quelle giuste, con la punteggiature nei posti giusti in modo che possano dire tutto quello che devono dire nel modo migliore.”

Se dai per scontata la passione, non hai le parole giuste per descriverla. Se non hai le parole giuste per descriverla, non hai niente, nemmeno le azioni per metterla in pratica.

Ma la tua mente ha bisogno di sapere come manifestarla, come viverla, come accrescerla, cosa la spegne e cosa l’accende. Se vuole viverla, le serve sapere come sarà quella destinazione, come riconoscerla. Perché se non sai riconoscerla, potrebbe anche passarti davanti agli occhi la persona più strepitosa e tu non lo capiresti o l’opportunità di lavoro più intrigante e tu la ignoreresti…

Dannazione.

Solo perché pensavi fosse scontata e non hai trovato mezza giornata per mettere in chiaro, fra te e te, la spinta che muove il mondo.

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