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Fotografare la propria vita per avere consapevolezza di ciò che è pericolante

Tempo di lettura: 3 minuti

Vedi l’immobile della foto? Si distingue il cartello “Edificio pericolante – vietato entrare”?

Edificio pericolante coaching cambiare vita

Bene. Ci passo davanti chissà quante volte, quasi sempre mentre corro: le riflessioni seguono il flusso fra ciò che stavo facendo prima, gli input del momento e un occhio al traguardo che mi sono prefissata.

Ricordo un’occasione in cui una donna aveva varcato la recinzione per dare da mangiare ad alcuni gatti randagi, proprio sotto un porticato che non prometteva nulla di buono.

Solo un addetto ai lavori può dire quanto fosse davvero in pericolo.

Io pensai che la motivazione può renderci coraggiosi, ma anche ciechi.

Qualche giorno fa, invece, dopo una sessione in cui il dolore l’aveva fatta da padrone, quest’edificio mi ha ispirato una domanda:

Chissà se si rende conto in quali condizioni si è ridotto?

Mi spiego meglio.

“I nostri corpi sono trascinati via come l’acqua dei fiumi. Tutto ciò che vedi vola al ritmo del tempo: niente di quello che abbiamo sotto gli occhi rimane tale e quale; io stesso mentre dico che queste cose cambiano, sono cambiato.”

Da “Lettere a Lucilio”, Seneca

“Io stesso mentre dico che queste cose cambiano, sono cambiato.”

Ma sono davvero consapevole di:

  • quanto sono cambiato/a e quanto è cambiata la mia vita?
  • come sono cambiato/a e come è cambiata la mia vita?
  • in cosa sono cambiato/a e in cosa è cambiata la mia vita?

Ecco, fra un km e l’altro, riflettevo sull’importanza di quella foto che mi ero fermata a scattare. Se l’avessi catturata

  • …5 anni prima, forse non ci sarebbe stato il cartello “edificio pericolante”
  • …10 anni prima, non sarebbe stato certo così diroccato
  • …20 anni prima, chissà, magari sarebbe stato ancora nel suo splendore, abitato da persone che se ne prendevano cura.

E questo lo sappiamo tutti.

Con il senno di poi, tutti esperti.

Quello che vogliamo io e te, invece, è uno strumento in più per vedere ciò che è pericolante, giusto?

Giusto.

Perciò la domanda che ci interessa è:

Dato che è verissimo che chiunque è dentro alle situazioni si lascia travolgere dal flusso, dall’abitudine, dalle convinzioni… Come posso fare la foto alla mia vita per vederla con occhi esterni e rendermi conto di quello che mi sfugge (prima che sia troppo tardi e che il lavoro da fare sia enorme)?

(Seneca sarebbe assai contento e fiero di noi!)

Soluzioni?

Dunque, a me viene in mente…

  • Rivolgersi a un occhio esterno o cercare un critico. Il nostro obiettivo è individuare qualcuno che abbia:
    • una mentalità vincente
    • convinzioni e opinioni costruttive
    • il coraggio di manifestare ciò che pensa

Quello che emergerà potrebbe non piacerti, ma lo sapevi fin dall’inizio.

Permettimi di dirti che sono poche le persone in grado di esporsi volutamente a questi feedback e ancora meno quelli capaci di ascoltarli veramente.

Perciò, sentiti parte di una élite molto ristretta di persone che fanno la differenza nel mondo.

  • Costruirsi un sistema di autovalutazione periodica. Una cosa molto semplice tipo:
    • Da 0 a 10, quanto sono soddisfatto/a delle mie finanze ora?
    • Da 0 a 10, quanto sono soddisfatto/a del mio lavoro ora?
    • Da 0 a 10, quanto sono soddisfatto/a della mia salute ora?
    • Da 0 a 10, quanto sono soddisfatto/a ____________  ora?

(Scegli tu i campi che ti interessano oppure, se hai il timore di dimenticare qualcosa, torna al punto precedente e trova un’altra mente con cui confrontarti ché ti fa solo bene!)

La consapevolezza di ciò che è pericolante

Spero vivamente che non sia venuta fuori l’immagine di un edificio pericolante come fu anche nella sessione che menzionavo poco fa. Lo spero perché significherebbe che c’è tanto lavoro da fare.

Ma, se anche così fosse, si tratterebbe di rimboccarsi le maniche, trovare gli strumenti giusti e impegnarsi di buona lena.

Come cantavano i Morcheeba, “Don’t you know that Rome wasen’t built in a day?” (“Non sai che Roma non è stata costruita in un giorno?”)

Per il resto, qualsiasi cosa “pericolante” sia emersa, per quanto fastidio possa dare, non siamo mai obbligati a cambiare.

La finestra rotta, la vernice scrostata, il giardino incolto… ora vedi tutto con uno sguardo diverso che le ha trasformate in nuove consapevolezze.

Cosa rappresenti per te quel pezzo di muro sgretolato, quale settore della tua vita, lo sai soltanto tu.

Guardalo e chiediti:

  • Mi interessa metterci mano per migliorarlo?
  • Quali vantaggi mi porterebbe intervenire su questo aspetto?
  • Migliorare in questo settore, ora, cosa mi permetterebbe di evitare in futuro?
  • Se voglio rinforzarlo, come posso intervenire?
  • Di cosa ho bisogno?
  • Chi mi può aiutare?

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