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Come dimostrare agli altri che si sbagliano sul tuo conto

Tempo di lettura: 3 minuti

In fondo credi si stiano sbagliando sul tuo conto. A fatica, ma credi di poter avere dei risultati migliori di quelli che annoveri fino a questo momento. Il problema è dimostrare agli altri che si sbagliano sul tuo conto.

Per il momento hanno ragione loro

Allo stato attuale dei fatti, è una situazione caratterizzata da:

  • i tuoi stessi comportamenti reiterati negli anni

  • Ogni tua iniziativa di cambiamento bloccata dalla paura di sbagliare

  • demotivazione (perché nel lungo periodo, vedere sempre gli stessi risultati è davvero frustrante)

  • sbilanciamento progressivo verso la loro tesi. Come dire: ogni tuo insuccesso avvalora la loro convinzione e, di riflesso, la rafforza anche in te. Di questo passo, finirai per credere più a loro che alla tua voglia di dimostrare il contrario.

Eppure la lucina della speranza sopravvive…

Ma con la lucina, non ti scaldi di sicuro. Né illumini a giorno.

Senza contare che potrebbe essere così flebile da essere spenta al primo vento più forte dei precedenti.

Come dimostrare agli altri che si sbagliano sul tuo conto

Che si fa? Decidi di alimentarla per davvero o di lasciarla spegnere una volta per tutte?

Perché sia chiaro: così non puoi stare. Non puoi continuare a lottare dentro di te, fra la voglia di dimostrare agli altri che si sbagliano e la sensazione che abbiano ragione. È frustrante, è stancante, sfinisce, toglie energie.

È tempo di decidere una volta per tutte: da che parte vuoi stare?

Ma attenzione, una volta deciso, non si torna più indietro.

Invece di pensare che… posso…

Proprio ieri mi hanno mandato un elenco di tutte le brutte cose che una persona sta pensando di sé.

È un esercizio utile metterle nero su bianco: ci si rende conto di quanto poco rispetto si abbia nei confronti di se stessi. Se venisse qualcuno che non conosci a dirti quelle cose, lo manderesti a quel paese. Ma siccome sei tu, ogni frase è supportata da eventi storici che conosci benissimo e la confermano.

È un esercizio utile, ma a patto che si voglia anche superarle. Farlo per “fissarle” meglio nella mente, lo sconsiglio vivamente.

Ma tu sei a questo punto del post e ciò significa che ne hai le scatole piene. Dunque, prendiamo ogni singola frase e cerchiamo di aprire la tua mente ad altri pensieri.

Invece di pensare che non ce la farò mai (come mi dicono spesso e in effetti dimostro con i fatti), posso…

Quindi parti con una serie di ipotesi:

  • posso trovare nuove soluzioni al mio problema

  • posso cercare il sostegno di chi crede in me finché ce l’avrò fatta

  • posso apprendere abilità che ancora non possiedo

  • posso pensare che era vero in passato ma adesso sto costruendo risultati diversi

  • posso pensare che la paura di non farcela è la prima causa dei risultati che ho ottenuto finora

  • posso cercare qualcuno che mi aiuti

Hai visto quante cose puoi fare invece di concentrarti a pensare che non ce la farai mai?

Finito? Tutto qui? Mannò!

È proprio qui che casca l’asino. I buoni propositi non servono a nulla. Bisogna definire obiettivi, strategie, piano d’azione, tempistiche, scadenze.

Riepilogando: come dimostrare agli altri che si sbagliano sul tuo conto?

  1. decidi una volta per tutte che vuoi dimostrare agli altri di che pasta sei (per davvero, a prescindere da quello che pensano di te o del tuo progetto)

  2. agisci coerentemente con la decisione, cambiando i pensieri negativi con la struttura “invece di pensare che […] posso […]”

  3. trasforma i nuovi “posso” in azioni concrete e nell’immediato (fine della procrastinazione)

  4. ogni volta che ottieni dei risultati negativi e ti tornano i pensieri molesti (perché è normale che tornino!), ricordati che hai preso una decisione (al punto 1 e che hai promesso che non l’avresti più abbandonata); perciò passa al punto 2 e via di seguito finché…

  5. raccogli i nuovi risultati a piene mani!

Poi torni qui e mi dici: avevamo ragione io e te, coach, non gli altri! 

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