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Calcolo funambolico del dispendio energetico in pensieri tossici

Tempo di lettura: 3 minuti

Esistono molte applicazioni per calcolare il dispendio energetico. Puoi trovare tabelle e dati disponibili per qualsiasi tipo di attività fisica. Quello che non ho ancora trovato (almeno non mi risulta) è uno strumento simile per calcolare quanta energia si spenda in “pensieri tossici” (o, altrimenti detti, convinzioni depotenzianti o seghe mentali o paturnie).

Attenzione! Tutto quello che leggerai non ha alcuna valenza scientifica ed è frutto di un mio sforzo di creatività per riuscire a far passare un concetto che alcune menti si rifiutano di accettare!

Domanda:

La coach è abbastanza fulminata da avventurarsi in un tentativo di questo tipo?

Temo di sì.

Calcolo dispendio energetico in seghe mentali
Calcolo dispendio energetico in seghe mentali

Se vuoi seguirmi in questo percorso funambolico, direi che dobbiamo partire con la definizione delle variabili coinvolte. Sei d’accordo?

Dunque, abbiamo:

  • Massa del corpo da spostare → ovvero quanta pesantezza mi trasmette il pensiero che mi assilla? Come la quantifichiamo? È estremamente soggettiva. Quindi stabilirei una scala da 0 (peso piuma) a 10 (pietra inamovibile) in cui ognuno attribuisce un proprio valore.

  • Duratada quanto tempo gira e rigira nella testa? Questa è abbastanza facile. Può accompagnarti dalla mattina fino a sera oppure puoi farlo durare solo qualche minuto. Si tratta solo di fare mente locale sul momento in cui, più o meno, ha iniziato a perseguitarti e far partire un cronometro. Userei l’unità di misura in secondi perché altrimenti rischiamo di avere una percezione un po’ troppo rosea.

  • Condizioni ambientalipuoi permetterti di pensare solo al “pensiero tossico” o dovresti fare altro? Hummm… Come le misuriamo? Stabiliamo un fattore di stress legato all’importanza che attribuisci al contesto in cui ti trovi mentre il pensiero negativo ti assilla, ti va’? Dunque, per comodità costruiamo un’altra scala che va da 0 (non mi importa nulla di questo ambiente in cui mi trovo) a 10 (tengo da matti a questo posto e a queste persone!).

Abbiamo tutto? Provo su di me, vediamo come va.

Pensiero tossico:

“Questo articolo è una cavolata colossale, coach!”

Massa: 8 (mica mi fa piacere pubblicare cose senza senso! E poi perdo anche la fiducia di chi crede in me, acciderbolina!)

Durata del pensiero: mi gira in testa da 30 secondi…

Condizioni ambientali: 10 (tengo a chi mi legge, tengo a questo blog, tengo alla mia professionalità)

Bene. Ora ci serve una formula, presumo.

Massa*Durata*Condizioni Ambientali = PensieriTossiciCal

8*30*10 = 2400 PTCal

Mi sembrano davvero tante..

Essendo PTCal significa che mi sto stancando molto, mi sto stressando molto, spreco molto tempo, ritardo di molto i risultati.

Sì, a livello teorico, mi pare funzioni.

Come vedi, lo scopo di questa formula è solo quello di capire quanto incidano alcuni pensieri sul tuo stato fisico e mentale. Per esempio, il coachee che ha ispirato questo post, mi diceva che sentiva addosso una stanchezza fuori misura, si sfiniva nella ricorsività e nell’insistenza di alcune parole che rivolgeva a se stesso. E ci credo! Adesso che è passata, spero si prenda lo sfizio di farsi due conti (poi ci facciamo due risate insieme, eh!).

Quello che devi fare è provare a calcolare il tuo dispendio energetico

Prendi un pensiero, uno di quelli che ti danno più fastidio e ti fai 2+2, anzi no: M*D*C.

Ti è venuto più alto o più basso del mio? Se è più alto, chiediti:

“Come posso spendere in modo più piacevole questa energia?”

E subito dopo:

“Come posso spostare la mia energia dai pensieri tossici verso le situazioni più piacevoli?”

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