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Come posso avere la garanzia del successo sul mio obiettivo?

Tempo di lettura: 3 minuti

Ci sono persone che hanno bisogno di avere la garanzia del successo. Vogliono la certezza che il cambiamento che stanno intraprendendo andrà a buon fine.

Senza queste certezze, non si attivano. Il che non è né giusto né sbagliato. C’è un confine fra la sana prudenza dettata dalla valutazione obiettiva delle condizioni e quella eccessiva che blocca ogni spinta di rinnovamento.

La domanda è: come si stabilisce quel confine?

La garanzia

Secondo il Dizionario della Lingua Italiana Devoto Oli, garanzia è l’

“Assicurazione riguardo all’adempimento di un impegno o di un’obbligazione […] Assicurazione fornita di una certa sicurezza o attendibilità. [dal fr. garantie, der. di garant ‘garante’, dal got. werjan ‘garantire, proteggere’]”

Dunque ci sono tre elementi in gioco fondamentali:

  1. qualcosa o qualcuno da proteggere (a fronte del cambiamento)

  2. raccolta di prove della sicurezza del cambiamento

  3. qualcuno che garantisca (garante)

Di solito il primo punto è piuttosto chiaro a tutti. Si proteggono i propri affetti e le sicurezze già raggiunte (materiali o immateriali).

Ma ogni cambiamento mette di fronte alla consapevolezza di molte incognite.

La raccolta delle prove

Come posso avere la garanzia del successo?

Come fa un imprenditore ad avere la certezza che il proprio prodotto avrà successo? E uno studente ad avere la garanzia che i suoi studi gli daranno una professione che gli permetterà di vivere? Un innamorato ad avere la sicurezza che i suoi approcci saranno ben accolti? Come fa un atleta ad essere certo che tutti i suoi sforzi verranno ripagati e taglierà per primo il traguardo?

È buona norma raccogliere i segnali che arrivano da se stessi, dall’ambiente e dagli altri.

Certo, sia in fase di raccolta sia in fase di valutazione, bisogna possedere la capacità di essere obiettivi, con il fine di evitare di farsi accecare dalla propria convinzione (sia positiva che negativa). Oppure ci si rivolge a qualcuno che ci aiuti a esserlo (non a caso è uno degli aspetti per cui i miei coachee mi ringraziano più frequentemente).

Faccio spesso l’esempio di Cristoforo Colombo che era così convinto di essere arrivato in Asia, da raccogliere solo frutti e materiali che lo testimoniavano (ignorando completamente tutto ciò che gli diceva: “Ehi Cristoforo! Guardaci! Possibile che non vedi che sei in America!”)

Noi facciamo spesso come Colombo quando si tratta di intraprendere un percorso di cambiamento.

Solo che nel nostro caso, la terra da cui partiamo è il nostro passato. Chi vuole cambiare qualcosa della propria vita si trova spesso di fronte alle “prove del passato” che dimostrano che non ha mai concluso nulla di buono oppure che tutto gli è andato alla grande oppure che tutto ciò che ha realizzato è nella media.

In ognuno dei casi, si tende a dedurre che:

siccome è andata così allora… Andrà così anche in questo caso…

Purtroppo le convinzioni sono così… Puntano l’attenzione su un aspetto, ignorando tutto il resto. Spostarci da quella logica ferrea ci richiede un grosso sacrificio (siamo tutti follemente innamorati delle nostre convinzioni, anche di quelle che ci danneggiano di più e di cui vorremmo liberarci).

Ecco perché serve quella famosa garanzia del successo, la certezza che vale la pena mettere in atto il processo di cambiamento.

Il tuo garante più affidabile sei tu

“Se vuoi una garanzia, compra un tostapane” [Nick Pulovski (Clint Eastwood), in “La recluta”, 1990]

Un modo un po’ brutale per far notare che spesso questa necessità di garanzia del successo è sintomo di sfiducia in se stessi più che nel contesto o negli altri. E, alla fine della fiera, un modo nemmeno tanto nascosto per proteggere la propria zona di comfort (più che ciò che sarebbe davvero da proteggere).

Qualche giorno fa mi sono imbattuta in questo video. Avevo appena concluso una sessione con una persona che mi chiedeva la garanzia che tutto il suo impegno sarebbe stato ripagato.

[vimeo 86019637 w=500 h=281]

Sei l’hai guardato, sarai d’accordo con me che è un buon esempio del fatto che siamo noi stessi il miglior garante del nostro successo.

Quando valutiamo i rischi e prendiamo le dovute precauzioni, quando affrontiamo le nostre paure ed impariamo a gestirle, quando ci mettiamo in gioco a prescindere dal risultato (perché in fondo si tratta anche di questo).

Lavora su di te. Sei tu la leva che ti avvicina ogni giorno verso il successo o ti allontana. Non cercare garanzie altrove. Sei tu l’unica vera garanzia del successo che stai costruendo ora e raccoglierai in futuro.

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