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Modello positivo di comportamento batte modello negativo!

Tempo di lettura: 2 minuti

Ti chiedi mai quale impatto hanno certi modelli di comportamento nella vita delle persone? Io sì.

Un modello costituisce uno schema di riferimento che può essere riprodotto o imitato.

Scegliamo volutamente alcuni modelli di comportamento

Modello positivo di comportamento batte modello negativo!

Per un aspirante fotografo, può essere utile seguire l’esempio di chi ha scattato foto memorabili. Un atleta può scegliere chi ha fatto la storia del suo sport e cercare di eguagliarlo o superarlo. Un imprenditore può ispirarsi ad altri che ritiene abbiano fatto la differenza.

In tutti questi casi (e in molti altri), si tratta di trovare qualcuno che ci dimostri che il nostro obiettivo è realizzabile. Va da sé che la funzione è quella di ispirare e sostenere il cambiamento desiderato.

Ci sono modelli che, invece, vengono assorbiti passivamente.

In questo caso è la cultura in cui viviamo che contribuisce a trasmettere degli esempi e a farli recepire.

Per intenderci, anche se non ti interessa nulla della leadership, volente o nolente, qualche nome lo tiri fuori. Anche se non ti piace la moda, qualcosa c’è comunque nella tua testa. Anche se non ti piace il calcio, ti ritrovi a sapere i nomi dei giocatori, gli eventi in cui sono coinvolti, le notizie che ruotano attorno a quel mondo.

Naturalmente, quando un modello di comportamento è stato scelto, ha un impatto che corrisponde a quello desiderato. Magari non si eccelle proprio come quella persona (perché sul risultato finale entrano in gioco anche altri fattori come la resilienza, la determinazione, la motivazione, …), ma un insegnamento positivo lo lascia comunque.

Quando invece si tratta di un modello recepito passivamente allora le cose potrebbero complicarsi.

Per spiegarti che cosa intendo, prendo ad esempio la sessione di coaching di ieri mattina.

La mia domanda:

“Che cosa ti impedisce di far fare il salto di qualità alla tua azienda?”

La sua risposta:

“La paura di perdere quello che più mi piace di me. Tra una persona ricca e una che non possiede nulla preferisco la seconda, tra una persona di potere e una sfruttata dal potere preferisco la seconda.”

Signore e signori, ecco in azione il modello (negativo) incamerato inconsapevolmente!

Non devo fare molta fatica per immaginare a quali persone sta pensando! Di questi tempi (purtroppo!) abbiamo l’imbarazzo della scelta! Quante aziende sfruttano le persone? Quante fanno profitti sulla pelle degli altri?

Dunque, servivano altri modelli a cui ispirarsi.

Serviva l’esempio di qualcuno che le dimostrasse che può avere sia il successo che rispettare le persone: i due valori non si escludono, anzi potrebbero persino alimentarsi reciprocamente. Serviva una storia che facesse da contro esempio.

Mi è venuto in mente un filmato di Report su Maria Luisa Cosso.

E concludo così questo post: con un complimento implicito alla persona della sessione perché darà lavoro a molte più persone di quante stia facendo adesso e, per riuscirci, non verrà meno a ciò in cui crede.

Inoltre, ho la speranza che questa esperienza possa servire anche a te e alle persone con cui vorrai condividerlo: magari, senza averlo cercato, troveranno un modello diverso da quelli che vengono spesso imposti e cambieranno le loro idee in merito.

Ci sono tante belle persone, capaci e volenterose. Bisogna sostenerle!

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