Cookie Policy Viaggio nel meraviglioso paese della Critiche Costruttive
Home » Obiettivo » Critica » Viaggio nel meraviglioso paese delle Critiche Costruttive

Viaggio nel meraviglioso paese delle Critiche Costruttive

Tempo di lettura: 3 minuti

‪C’è un passaggio segreto che conduce direttamente al paese delle “Critiche Costruttive“.

Il paese delle critiche costruttive

‪È nascosto da sterpaglie di brutte parole e da sentieri ingannatori che fanno solo perdere tempo e rendono infelici le relazioni.

‪Ma quando riesci a trovarlo, ti accoglie un cartello indicante le caratteristiche del posto in cui ti trovi:

Critica: s.f.

L’attività del pensiero impegnata nell’interpretazione e nella valutazione del fatto o del documento storico o estetico o delle stesse funzioni e contenuti dello spirito umano. [Dal gr. Kritik ē (tékhnē) ‘(arte) giudicatrice’]


[dal “Dizionario della lingua italiana” di Giacomo Devoto e Gian Carlo Oli]

No, non illuderti!

Il paese delle “Critiche Costruttive” non è sempre stato un paradiso terreste!

‪È stata necessaria un’opera di bonifica, la stessa consigliata da Bruno Munari per l’arte, poi applicata ad ogni settore della vita:

‪”I veri critici d’arte dovrebbero protestare vivacemente contro questo malcostume che ridicolizza il lavoro serio di una categoria socialmente valida quando aiuta la gente a capire

‪Un’operazione faticosa, ma ora sono tutti concordi sul fatto che ne sia valsa la pena.

‪Finalmente la critica assolve pienamente ad ogni sua funzione:

  • ‪far notare cosa manca

  • evitare problemi futuri

  • ‪segnalare cosa non funziona correttamente

‪C’è voluto un po’ di tempo prima che gli abitanti di “Critiche Costruttive” si rendessero conto di un aspetto che nessuno aveva mai notato prima…

Quando hai il critico dalla tua parte, ti senti indistruttibile

Né il sognatore, né il realista riescono in questo intento propulsivo.

‪Si arrivò a questa conclusione dopo un periodo sperimentale in cui fu vietata qualsiasi forma di critica in paese.

‪Dopo un primo momento in cui la nuova condizione sembrò essere positiva, gli abitanti cominciarono a diventare fiacchi e senza stimoli. Facevano tutto in modo approssimativo (a chi poteva mai importare?), i progetti non funzionavano, l’apatia regnava sovrana nelle menti.

L’assenza di critica (esterna o interna) si rivelò essere un male peggiore persino della critica killer (e ce ne voleva!).

Fu Donna Osservazione a capire, prima di tutti gli altri, che erano necessari alcuni tipi di interventi affinché il paese delle “Critiche Costruttive” fosse degno del nome che portava.

‪Pensò che fosse prioritario fare in modo che le persone che ricevevano la valutazione sapessero accoglierla positivamente, anche quando era mal formulata.

‪Lo capì notando quanto influisse la fonte da cui sgorgava l’obiezione sulle emozioni di chi la riceveva.

Era (abbastanza) tollerata quando proveniva da persone “esperte” o autorizzate a farlo. Se al critico venivano riconosciute delle competenze importanti, si poteva anche essere disposti ad ignorare i modi in cui si esprimeva.

Invece, si creava una chiusura totale quando le stesse identiche parole, gli stessi identici toni, la stessa gestualità proveniva da qualcuno con cui c’era un legame affettivo. In quel caso, si levava un muro!

“Qualsiasi cosa ti dicano, in qualsiasi modo lo facciano”, ripeteva continuamente “devi cominciare a rallegrarti che ti stiano dando un feedback!”

In seconda battuta, persuase tutti ad imparare come si formula una critica costruttiva.

Li convinse facendo presente che non si può pretendere dagli altri quello che non si è in grado di fare in prima persona…

‪”MAI e poi MAI giudicare l’individuo! Qualsiasi cosa dobbiate dire, concentrate l’osservazione sull’oggetto o sul processo o sul progetto o sul piano d’azione. Mai sulla persona!”

“Prima sottolineate gli aspetti positivi, e dopo (solo dopo!) mettete in evidenza quelli da migliorare!

Infine, insegnò a tutti come trasformare una critica killer in una critica costruttiva (nella malaugurata ipotesi che qualcuno ci si dovesse imbattere contro, suo malgrado).

E, in effetti, fu una scelta saggia.

(continua…)

Share this:

Iscriviti alla newsletter!

Ogni settimana un nuovo articolo con l’aggiornamento di un percorso.

error: Content is protected !!
Torna su