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In competizione con avversari immateriali

Tempo di lettura: 2 minuti

Ci sono situazioni in cui devi combattere per un risultato, ma senza conoscere davvero i tuoi avversari. La crisi, per esempio, è un nemico da sconfiggere. Ma è immateriale. È mutevole. Un giorno si presenta in un modo, poi in un altro. Un momento combattete su un campo, quello dopo si presenta su un altro fronte.

Come l’afferri e la butti al tappeto? Come la sorpassi e le fai mangiare la tua polvere?

“Non so chi colpire, perciò non posso agire” [“Punto G“, Afterhours]

In competizione avversari immateriali

Qualcuno, come nel testo della canzone, se non riesce a capire dove deve colpire, non agisce nemmeno.

Qualcun altro annaspa, un passo avanti, due indietro. Perché sente la mancanza di quel non so che… Quel corpo a corpo in cui può guardare l’altro negli occhi, misurare i suoi gesti, calibrare le sue reazioni.

Qui non si tratta di definire un obiettivo. Non si tratta di guardare il canestro o la porta in cui tirare o il fatturato da raggiungere.

Se hai la competizione nel sangue, ti serve proprio qualcuno con cui fare il testa a testa, per poter aver lo stimolo ad allenarti, a trovare le soluzioni che ti servono, a impegnarti anche nei momenti di abbattimento.

Un avversario ha lo scopo di pungolarti.

C’è chi si automotiva senza avere la necessità di vivere il contesto competitivo. E c’è chi ne ha bisogno.

Vuoi vedere che è proprio qui l’interruttore OFF/ON?

Come rendi materiali gli avversari che sono immateriali?

Restiamo sull’esempio della crisi. Prima di tutto, identifichiamo le sue caratteristiche, come faresti con un rivale:

  • Chi colpisce?
  • Come ci riesce?
  • Chi ha già battuto?
  • Come si fortifica?
  • Come si nutre?
  • Quali sono i suoi punti deboli?

E adesso? Che cosa ci fai con questo elenco?

Forse quello che ti serve è proprio darle una forma umana. Un disegno, un collage di pezzi di giornale, un’immagine che in qualche modo la rappresenta… Dalle un nome e, perché no?, anche una voce.

Usa ogni dettaglio che per te ha sempre funzionato quando dovevi richiamare il ricordo del tuo avversario del momento.

Altri nemici immateriali? La concorrenza di cui ignori l’esistenza (che esiste sempre), la tua zona di comfort, l’invidioso che sta architettando alle tue spalle.

Non è più facile ora che sai chi colpire e come?

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