Cookie Policy Come smettere di mortificare la creatività e lasciarla libera
Home » Obiettivo » Critica » Smettere di mortificare la creatività

Smettere di mortificare la creatività

Tempo di lettura: 2 minuti

Non era sua intenzione mortificare la creatività, anzi. Stava cercando idee per un progetto davvero innovativo.

Creatività

Nella precedente sessione le avevo fatto conoscere uno strumento nuovo che le sarebbe stato molto utile. Non le restava che lasciare andare la creatività. Ma

“Essendo quello della critica un abito dove si sta stretti, …”

[Da “Ulisse” di James Joyce]

Giunta la scadenza entro la quale aveva deciso di terminare il lavoro, si era ritrovata ancora con la pagina bianca.

“Non capisco coach… Non mi viene in mente niente…”

Niente

È piuttosto improbabile che lei non abbia pensato davvero a niente… Anzi, quasi certamente, è proprio ciò a cui ha pensato che l’ha anche bloccata.

“Tu guardi il tuo foglio e…”

“La verità? Guardo il foglio e mi viene in mente la faccia del mio capo l’ultima volta che gli ho presentato un progetto nuovo… Sembrava disgustato…”

Il critico nella sua mente sa bene come mortificare la creatività

Non posso fare a meno di pensare che deve infonderle proprio preoccupazione. È davvero demotivante immaginarsi una faccia disgustata anche mentre si stanno cercando nuove idee.

“E ho paura! Ho paura di sbagliare di nuovo! E ho questo pensiero fisso da giorni: “non mi viene in mente niente!“.

Mi ronza in testa e non mi lascia stare… E in effetti è vero! Vuoto! Il vuoto più totale! Che cosa devo fare?”

La mente riesce ad essere creativa solo quando viene lasciata libera di fare connessioni. Non può riuscirci mentre:

  • si richiamano alla mente le facce disgustate;
  • le si fa sperimentare la paura di sbagliare di nuovo;
  • ci si convince negativamente: non sono all’altezza“, “non mi viene in mente niente”, “non ce la faccio”, “è impossibile”

È come averle messo delle catene che le impediscono di muoversi!

“Intanto puoi imparare a gestire i tuoi pensieri… Quell’immagine, per esempio… La faccia disgustata del tuo capo… Che ne pensi di farla piccolina piccolina nella tua mente…? Così piccola da non vederla nemmeno più…”

“Huuuu… Forte! Mi è anche venuta voglia di impegnarmi, sai? Con quell’immagine, non avevo nessuna voglia, nemmeno di provarci a dire il vero… Mi sforzavo, ma solo perché dovevo…”

“Bene. E quei pensieri… Potremmo abbassargli il volume, no? Abbassa, abbassa, abbassa finché non senti più nulla…”

“Ehi! È pazzesco! Mi sono apparse delle idee come se avessi messo la mano dentro ad un cilindro magico!”


Consigli e strategie:

  • Nella remota ipotesi che tu voglia volutamente mortificare la tua creatività, pensa a qualcosa di negativo: immagini di persone che ti mettono ansia, voci di qualcuno che ti fa preoccupare, pensieri depotenzianti, … La mia è chiaramente una provocazione, ma serve a far capire meglio come ci autolimitiamo senza accorgercene.

  • Quando vuoi liberare la tua creatività, spezza le catene in cui l’avevi imprigionata! Per un pronto intervento, possono essere sufficienti anche gli stessi accorgimenti che hai appena letto.

  • Se, nonostante tutto, il tuo critico continua a voler restare, allora ti serve qualcuno che ti aiuti ad affrontarlo e batterlo… Come lei, anche tu puoi sperimentare come funziona!

Share this:

Iscriviti alla newsletter!

Ogni settimana un nuovo articolo con l’aggiornamento di un percorso.

error: Content is protected !!
Torna su