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Come diventare la persona che voglio essere

Tempo di lettura: 3 minuti

Come posso diventare la persona che voglio essere?

Chi sono, chi non voglio più essere chi sarò

Essere giunti a porsi questa domanda significa aver smesso di guardare il problema e aver cominciato a concentrarsi sulla soluzione.

Invece, per il momento, nel suo caso siamo ancora nella fase: vedo solo l’ostacolo.

Mi sento perdibile.

Perdibile?

Sì, coach… “Perdibile”. Il contrario di “imperdibile”. Una di quelle cose che è indifferente se c’è o non c’è… Come uno di quei programmi in tv… Sai quelli che li guardi un po’ per passarti il tempo, ma non cade il mondo se fai qualcos’altro.

L’identità

Il modo in cui percepiamo noi stessi. Il modo in cui ci sentiamo unici rispetto agli altri. I confini virtuali che ci delimitano.

Ciò che pensiamo di noi stessi è quello che gli altri percepiscono.

Sono più che certa che si aspetta da me una parola di conforto.  Devo farle capire.

Se mi sento “perdibile”… Agirò come una persona “perdibile”… Verrò percepito come “perdibile”… E gli altri reagiranno come se avessero davanti una persona “perdibile”… Proprio come fai tu con quei programmi tv che hai preso come esempio… Mi segui?

Sì…

Sai, le nostre convinzioni su noi stessi hanno una potenza straordinaria, nel bene e nel male.  Plasmano le nostre azioni.  Condizionano la nostra vita.

Skype mi segnala che sta scrivendo e cancellando. Scrivendo e cancellando di nuovo.

E dunque? Sono senza speranza? Continuerò a sentirmi sempre così male?

No.  Il tuo modo di percepirti può essere stato condizionato dal tuo passato, da qualcosa che ti hanno detto, dalle conclusioni che ne hai tratto.  Ma puoi prendere la decisione di stare bene e di cambiare tutto, se lo vuoi.

E come?

Cambiare prospettiva su chi sei e chi puoi essere

Non posso evitare di pensare che, se fosse stata da sola con se stessa in questo momento, sarebbe stata preda del dolore e dello sconforto.  E senza venire a capo di nulla.

La butto un po’ sul ridere per distrarla dai cattivi pensieri:

Con questo pratico e simpatico strumento.

Cerco un file nelle mie cartelle, ne seleziono uno e glielo invio.

Cosa sei? Mary Poppins?

Sorrido.

Più o meno… Su.  Allora, partiamo da questo grigio. Scarica il file e rispondi a questa domanda: “Chi sono ora? Che cosa mi distingue da tutti gli altri?”

“Sono la più simpatica (quando voglio)… Sono bravissima a farmi le paranoie, lo posso mettere?”

Se ti rende unica, sì! Poi troveremo un modo per usare questa dote in modo funzionale.

E l’elenco si allunga. Ha molte più specialità di quel che pensava. E vederle scritte fa sempre un ottimo effetto.

Bene.  Adesso scarica quest’altro file e guarda un po’ quest’altra figura… “Chi non voglio più essere? Che cosa non mi piace?”

Sono tremendamente insicura… Non gestisco le mie emozioni… E sono incostante… E sono maldestra… E mi dimentico un sacco di cose…

Chissà perché quest’elenco è spesso quello più lungo…

Costruiamo e modelliamo il cambiamento

Bene.  E ora concentriamoci su chi vorresti essere.  Cambiamo figura. Scarica questo file e rispondi: “Chi sarò? Che cosa mi renderà unica?” Ops! Scusa… Che cosa ti renderà “imperdibile”?

Vorrei essere preziosa.  Come un diamanteBrillare!  Sono duri, ma sono belli.  E sono rari.  Si pagano molto, si desiderano, li si custodiscono.  E, se li perdi, è un dramma!

Ok.  E che cosa pensi che farebbe di te un diamante? Come dovresti essere?

Dovrei essere sempre sorridente.  Sai quelle persone che portano sempre il buon umore? Che, in effetti, sono piuttosto rari… Poi in questi tempi… Sì, credo che essere contagiosamente positiva farebbe di me una persona che si vorrebbe tenere sempre con sé.

E finalmente sorride. Cambiato il punto di vista da cui si guardava è cambiato anche il suo stato d’animo e i suoi comportamenti.

E adesso?

E ora viene il difficile 😉  Ora definiamo insieme il tuo obiettivo “come voglio essere” e il tuo piano d’azione, altrimenti domani cadi di nuovo nelle tue vecchie abitudini… E poi tanto “fare”, “fare”, “fare”, … L’ho già detto “fare”?

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