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Aspettando il rinnovo del contratto di lavoro…

Tempo di lettura: 3 minuti
Rinunciare per proteggersi
Rinunciare per proteggersi

Un periodo di disoccupazioneaspettando il rinnovo del contratto di lavoro. Siccome detesto lo spreco di risorse, credo sarebbe opportuno sfruttarlo per cercare qualcosa di meglio.

Questa giovane ragazza potrebbe spaccare il mondo e non lo fa.

Si limita ad aspettare che qualcosa, intorno a lei, cambi.

“Che cosa potrei fare di diverso? Mi hanno detto che mi richiamano fra 3 mesi. Ovviamente mi faranno un altro contratto a termine. E così andremo avanti un altro anno. D’altronde è così per tutti. Non ci provo nemmeno a cercare qualcos’altro.”

Mi viene in mente una citazione di Jacques-Bénigne Bossuet:

Guardate quell’insensato sulla riva del fiume che vuol passare dall’altra parte e aspetta che il fiume finisca di scorrere, e non si accorge che il fiume scorre senza sosta. Bisogna passare al di sopra del fiume; bisogna camminare opponendosi alla corrente, resistere al corso delle nostre passioni, e non aspettare di veder passare quello che non passa mai del tutto.

Se ci fosse qualcun altro disposto a darle lavoro, non saprebbe nemmeno dell’esistenza di questa ragazza…

Abbiamo già avuto modo di parlare delle convinzioni. Sa che si fondano tutte su dei presupposti.

Mi ha contattato proprio perché non crede in se stessa e sente di aver tanto potenziale che non sta mettendo a frutto.

“Che cosa ti fa pensare che non valga la pena provarci?”

“Ma tu non leggi i giornali? Non guardi la televisione? Coach… A volte sembra che vieni da un altro pianeta!”

“Forse hai ragione. Ora che sappiamo che io vengo da un altro pianeta e che la tua convinzione si fonda su ciò che i media ti raccontano…”

“No! Non solo su quello! Anch’io ho cercato lavoro! So cosa vuol dire andare per agenzie, portare il mio CV, sostenere dei colloqui… Ma tanto ti propongono sempre gli stessi contratti, gli stipendi sono da fame… Almeno con questa azienda sono vicina a casa e non devo tirar fuori dei soldi per spostarmi tutti i giorni!”.

“Va bene. Sai benissimo ormai che ogni convinzione porta con sé un vantaggio. Che vantaggio ti dà rinunciare a cercare, in questo momento?”

Si concede un lungo silenzio.

“Non ho voglia di starci male di nuovo. Non ho voglia di risentirmi dire le stesse cose. Voglio evitare l’ennesima delusione!

“Hai ragione. E chi lo vorrebbe? Dunque? Qual è il tuo vantaggio?”

Rinuncio per proteggermi… Evitare una delusione… Mi servirebbe una corazza. Come quelle che si usavano una volta per andare in guerra… Così sarei un po’ più tranquilla…”

“Ah… Non basta quella che stai già usando? Star ferma e aspettare… Non è forse già una corazza?”

“No, no! Ma quale corazza? Quelle sono proprio le mura del castello!”

Scoppiamo a ridere. 

E io trovo che sia fantastico quel momento in cui il coachee acquista la leggerezza del sapersi prendere un po’ in giro.

“Senti… Stavo pensando… Le altre volte che avevo provato a cercare lavoro… Come dire… Non ne avevo un altro che mi aspettava… Sentivo l’ansia di non poter sbagliare… E se la mia corazza fosse proprio l’essere consapevole che c’è già comunque qualcosa che mi aspetta…?”

La lascio riflettere, senza intervenire.

“…E se mi mettessi a cercare un lavoro migliore e prendessi tutto come un passatempo?… Capisci? Qualcosa che faccio perché mi annoio nell’attesa del rinnovo? E se addirittura vivessi tutto come una sfida in cui non ho niente da perdere e tutto da guadagnare?

Adesso, finalmente, si ragiona!


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