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La paura di esprimere il proprio pensiero su una situazione

Tempo di lettura: 2 minuti

Avrei voluto esprimere quello che pensavo. Dirle che si era sbagliata con il prezzo… Sullo scaffale c’era scritto 6,90 € e invece a me l’ha fatto pagare 8,90 €.  Non è per i 2,00 €… E’ una questione di principio.  Bisogna SEMPRE stare con gli occhi spalancati.  C’è gente disonesta ovunque“.

Avrebbe voluto e non l’ha fatto.

Da cosa cominciare per aiutarlo?

“Conoscevo un imprenditore che aveva molti problemi… Era tutto preoccupato a tenere insieme il suo team aziendale, a gestire le problematiche amministrative… Oltretutto era un’attività a contatto con il pubblico.  Un bel guaio!!! Tutte le negatività venivano percepite anche dai clienti.  E sai che cosa successe?”

Paura di esprimere il proprio pensiero“Che cosa?”

“Il titolare si dimenticò una cosa fondamentale… Era così concentrato sulle proprie difficoltà da ignorare tutti i segnali che gli venivano dai clienti e dalla concorrenza “

“Beh, per forza! Che cosa ho detto prima? Bisogna SEMPRE stare con gli occhi aperti!”

“Giustissimo! Quando tu “non hai detto” quello che stavi pensando sul prezzo… Dove avevi gli occhi? Sulle tue preoccupazioni o sulla situazione?

Touché… Tace e non aggiunge altro.

Ha capito cosa l’ha trattenuto dall’esprimere il proprio pensiero.

Quando ti concentri sulle tue paure, senza rendertene conto, togli l’attenzione da tutto ciò che accade intorno a te.  Allo stesso tempo, alimenti proprio ciò che temi… Di cosa avevi paura?”

“…Di sbagliare… E se fosse stato giusto il prezzo più alto? Che figura ci facevo?”

“Bene.  Che cosa poteva succedere di grave?”

“…Avrebbe potuto pensare che stavo cercando di fare il furbo…”

“Vedi che è stato il timore di passare “per furbo” a impedirti di manifestare il tuo pensiero? Più pensi alle tue paure, più provi sensazioni negative, in un crescendo che ti blocca sempre di più. Davanti a te avresti anche potuto avere la commessa più gentile e disponibile del mondo, ma il tuo dialogo interiore ti avrebbe comunque impedito di parlare.”

“Dialogo interiore?”

“Sì.  Ti concentri sui tuoi pensieri, sul tuo modo di vedere, sulle tue convinzioni, sui tuoi timori.  Esisti solo tu.  È come avere uno stereo amplificato al massimo che ti isola da tutto ciò che avviene fuori di te.”

“E come faccio ad evitare che capiti di nuovo, coach?”

“Hai già cominciato perché ne sei diventato consapevole.  Il passo successivo è ricordarsi di eliminare i rumori interni.  Meglio spostare l’attenzione su quelli “esterni”, sulle persone che ti circondano e sui segnali che ti mandano. Senza arrivare a conclusioni affrettate, tipo: “quando fai così, io…” E, se proprio ti capita, fare subito feedback e correggerti!”


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