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L’arte del regalo e l’empatia necessaria per scegliere quello giusto

Tempo di lettura: 2 minuti

Per l’arte del regalo è necessaria un’elevata dose di empatia. Forse per questo motivo ho passato la mattinata a scegliere i regali per alcune persone a cui sono molto affezionata.

Che cos’è l’empatia?

Regalo Iniziazione agli origami

Potremmo definirla come la capacità di mettersi nei panni degli altri senza “confondersi con l’altro”. Si mette in pratica impegnandosi a vedere e percepire tutto ciò che accade non dal proprio punto di vista, ma da quello della persona con cui ci stiamo relazionando.

Per chi vuole approfondire, c’è un libro molto interessante che tratta questo argomento: “Intelligenza emotiva“, di Daniel Goleman.

Se penso al coaching, non si può essere coach senza essere empatici, questo è certo.

Ma può essere molto utile anche nella vita di tutti i giorni.  Facilita la comprensione dell’altro, migliora i rapporti interpersonali, aumenta le probabilità di successo.

Sul campo: il momento dell’acquisto del regalo

Regalo Stimolare i sensi dei bambini
L’idea di questo post è nata ascoltando le persone nei negozi, mentre sceglievano i regali.  Una frase che ho sentito spesso è stata:

“A me piace!”

Che cosa mette in evidenza questo pensiero?

Di sicuro il fatto che si sta scegliendo secondo i propri gusti personali e non secondo quelli di chi riceverà il dono.

Addirittura una donna ha detto all’amica:

“Poi, se non gli piace, è un problema suo!”

Ho qualche sospetto che il regalo non piacerà… Non so perché… Non mi stupirei se quella donna arrivasse anche a dire che è l’altro ad essere incontentabile.

Come ci si mette nei panni degli altri?

Semplice, con delle domande intelligenti!

“Che cosa gli/le piace?”

“A cosa si interessa abitualmente?”

“Che cosa lo/la renderebbe felice?”

(Sono solo alcuni esempi, naturalmente). Ciò che conta è uscire dai propri pensieri mentre si risponde.

Non importa che si tratti di far regali ad adulti o a bambini.

Non bisogna ragionare su ciò che si ritiene bello/intelligente/opportuno dal proprio punto di vista.

Piuttosto bisogna provare a pensare con la testa di chi lo riceverà.

È un esercizio molto impegnativo perché occorre mettere da parte i propri pensieri, i propri problemi, i propri gusti.  Ci vuole molto allenamento e una buona agilità mentaleE bisogna anche essere stati molto attenti (prima) a ciò che quella persona dice/pensa/fa.

Ps. Quando siete con una persona a cui volete bene, cercate di prestarle sempre la massima attenzione che merita. È il regalo più grande che potete farle e ve ne sarà sempre riconoscente.


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