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Posso fare da sola: quando l’orgoglio è un ostacolo al miglioramento

Tempo di lettura: 2 minuti

Quand’è che l’orgoglio può diventare un ostacolo al miglioramento?

Quando:

  • Impedisce a una persona di chiedere aiuto.
  • Fa sottovalutare il problema (in termini di tempo o di capacità necessari per uscirne).
  • Impedisce di valutare obiettivamente la propria situazione.
  • Impermeabilizza la persona ai pareri esterni.
  • Impedisce di variare le proprie opinioni.
  • È il caso di questa donna, ma la sua amica me l’aveva detto quando mi ha chiesto di “provare a farla ragionare“.

    Superare il proprio orgoglio
    “So che sei la coach della mia amica e so anche che ti ha chiesto di contattarmi. Ma io posso fare da sola!

    “Ne sono certa! Ognuno di noi è pieno di risorse! Io credo che il potenziale delle persone sia infinito. Dimmi, che cosa hai fatto finora per risolvere il problema?”

    “A dire il vero… Poco… Sto aspettando che si sistemino altre cose…”

    “Capisco. Dunque aspetti… Quanto tempo pensi che dovrai aspettare…?

    “Non so… Non dipende solo da me…”

    “Humm… Quanto potrebbe essere…? 1 mese? 2 mesi? 1 anno? 5 anni? 10 anni?”

    “Non so… Te l’ho detto… Non dipende da me…”

    È spazientita.

    Mi chiedo se si rende conto che ha molto più potere di quanto pensi.

    Anche se non conosco il suo problema, so che è così molto spesso. Talvolta è più comodo “scaricare” fuori la responsabilità.  Sarà anche il suo caso?

    “È un vero peccato che tu non possa fare proprio niente…”

    “Aspetta! Aspetta! Chi ha detto che non posso fare niente?”

    (Lo stesso moto di orgoglio con cui avevamo cominciato…)

    “Tu! Hai detto che devi aspettare…”

    “Sì, ma adesso… Mentre parlavamo… Mi sono accorta che… Beh… Sì… C’è qualcosa che posso fare… Perché non ci avevo pensato prima?”

    In realtà è una domanda rivolta più a se stessa che a me.

    Ma rispondo comunque:

    Albert Einstein diceva:

    Non si può risolvere un problema allo stesso livello in cui si è creato“.

    Cosa significa?

    Partiamo dalla tua convinzione depotenziante che diceva che “potevi solo aspettare“…

    Cosa facevi con quella convinzione? NULLA!

    Non hai nemmeno iniziato a pensare che potesse esserci una soluzione…

    Parliamo invece della tua convinzione “posso fare da sola“… Secondo te, in che modo ti danneggiava?”

    “Da sola non avevo capito che quella convinzione mi bloccava… E non pensavo nemmeno di poterla cambiare.  Era vera, e basta! Ero paralizzata dal mio orgoglio…”

    “Dunque hai accorciato i tempi. E cosa hai guadagnato?”

    Sicurezza in me stessa. Mi sento più forte. Mi sento di aver in mano la situazione. Prima mi sentivo immobilizzata… Subivo la situazione…  Paola, mi sa che devo ringraziare la mia amica per averti chiesto di farmi ragionare.”

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