Paola Fantini

Paola Fantini, io.

Ne è passata di acqua sotto ai ponti da quel lontano febbraio del 1975…

La leggenda narra che non volessi nemmeno nascere. Ma ora eccomi qui, con questi valori di cui vado fiera e che mi sostengono in tutto ciò che faccio nella vita.

Paola FantiniLa passione. Se faccio qualcosa, la faccio con il cuore. Altrimenti non mi ci metto neppure.

Ma solo così, resterei sempre nella mia zona di comfort, a fare sempre ciò che mi piace.

E allora ci si mette il miglioramento continuo. Quella routine del “fare sempre feedback” che, inevitabilmente, passa da me a tutti i miei coachee (qualcuno all’inizio mi odia per questo, ma poi capisce e diventa anche un suo mantra).

Credo nella libertà e nel rispetto delle idee.

Per questo la mia finalità è l’autonomia degli individui, da ogni catena mentale che condizioni negativamente la vita e che impedisca all’infinito potenziale (di cui credo che ognuno di noi sia dotato) di esprimersi.

Per riuscirci, per aiutare tutte queste crisalidi ad uscire dal loro bozzolo e manifestarsi in tutta la loro bellezza, serve tanta empatia. Ne ho in grande misura. Credo mi provenga dal fatto di esserci stata davvero tanto chiusa in quel bozzolo, prima di sapere come uscirne.

L’aver compreso l’altro, porta necessariamente all’offrire sostegno e a fare il possibile per esserci, se e quando serve.

Ed è solo in questo clima di fiducia reciproca che vinciamo tutti (win win).

Io, Paola Fantini, i miei coachee, le persone a cui voglio bene.

La mia ambizione è che ogni persona, attraverso il miglioramento messo in atto per se stessa, porti valore aggiunto alla propria famiglia, agli ambienti che frequenta, a quel pezzo di società di cui fa parte. Un contagio positivo, per intenderci.

Mi vengono in mente Calvino e le sue “Lezioni americane” e ringrazio di aver sempre avuto una mappa mentale che riteneva importante una buona cultura. E a questo lavoro continuamente, perché più ricca è la propria rappresentazione del mondo, migliore è qualità della vita.

La conseguenza? Flessibilità di pensiero e creatività.

Mi piace! Sarà per questo che c’è una forte componente di divertimento in tutto quello che faccio?

Concludo rubando una frase ad una favola dei miei nipotini:

E a chi non ci crede, gli faccia per sempre prurito un piede!”

Ecco, questa sono io, Paola Fantini. 

Collaborazioni:

  • Intervista a Rai Radio 2 al programma “Miracolo Italiano”, puntata del 30 luglio 2016 (ascolta il podcast)

  • “Idea geniale”, articolo di Silvia Finazzi sul n° 27 anno 25 del 08 luglio 2016 di Viver Sani e Belli

  • Di che cosa ti dimentichi?“, articolo di Annalisa Piersigilli sul n° 26 del 26 giugno 2013 di Donna Moderna.

  • Il valore del coaching“, un mio articolo apparso su CoachMag , n° 11 di febbraio 2013.

  • Ogni volta meglio! L’importanza del feedback“, un mio articolo su Twago.it.

  • La rubrica del coach” sul sito www.Romagnamamma.it 

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