La mente aiuta il corpo a vedersi meglio, sentirsi meglio, dare il meglio

Questo mese ci dedicheremo ad un obiettivo preciso: la tua mente aiuta il tuo corpo ad ottenere i risultati che desideri da lui. Che si tratti di vederti meglio, di sentirti meglio, di avere performance migliori, in ognuno di questi traguardi la mente gioca un ruolo fondamentale.

Seguiranno altri post sull’argomento e desidero cominciare da un punto di vista che trovo molto interessante, sul fronte del “perché voglio farlo?”, “perché è importante per me?”.

Sono stata per anni vittima di un pregiudizio culturale che mi faceva pensare che fosse più nobile dedicarsi alla mente piuttosto che al corpo. Il che non significa che non prendessi cura di me, questo no.

Queste parole mi hanno fatto capire il tranello di cui ero stata vittima inconsapevole:

“Questo divorzio fra il “mentale” e il “fisico” si è associato non di rado alla nozione che ciò che facciamo col nostro corpo sia un po’ meno privilegiato, meno speciale, delle routine di soluzioni i problemi che eseguiamo principalmente attraverso l’uso del linguaggio, della logica o di qualche altro sistema simbolico relativamente astratto. […]

Nella storia culturale dell’Occidente dobbiamo risalire al tempo dei greci per trovare un momento in cui il corpo umano fu considerato bello, degno e amato in una condizione di parità con l’anima-mente”.

[Da “Formae Mentis”, Howard Gardner]

La mente aiuta il corpo quando capisce che esiste un’ “intelligenza corporea”.

La mente aiuta il corpo a essere vedersi e sentirsi meglio.

Dato che io tengo enormemente alla mia intelligenza, questa consapevolezza è diventata il motore di un cambiamento.

Nell’approccio al movimento, all’alimentazione, alla disciplina, ha portato risultati che negli anni precedenti, con le “motivazioni standard” che usano (quasi) tutti, non aveva portato a niente di paragonabile.

In pratica, ho elevato l’intelligenza corporea allo stesso livello di importanza dell’intelligenza (nel senso più tradizionale del termine).

Se non mi prendo abbastanza cura del mio corpo è come se trascurassi di leggere i libri che mi migliorano; o trascurassi di confrontarmi con persone che ne sanno più di me; o trascurassi di mettere in discussione i miei stessi pensieri che non mi fanno evolvere.

Tutto questo per me è inconcepibile.

Se non dedico al mio corpo le stesse attenzioni che dedico alla mente è come se perdessi una forma di intelligenza, il che per me è una specie di insulto.

Non sono diventata una fanatica e ognuno ha il proprio metro di valutazione dell’impegno, in proporzione al traguardo che desidera raggiungere.

Ma queste sono delle certezze:

  • ho eliminato la discontinuità;
  • ho ridotto considerevolmente i tempi di frustrazione quando mi sembra di non vedere abbastanza progressi
  • non sento più un conflitto fra corpo e mente che era generato da un pensiero “tossico” che mi faceva sprecare tempo e risorse; 
  • non sento più l’abisso fra me e chi era “fisicamente predisposto”. Certo, alcuni risultati mi sono preclusi per caratteristiche fisiche, ma mi è ben chiaro che ci sono margini di miglioramento e sono realizzabili.

Ora la mia mente aiuta il mio corpo a essere migliore perché ha trovato una motivazione a cui si appassiona totalmente e da cui non ha alcuna intenzione di tornare indietro.

Cosa pensa la tua mente del tuo corpo e di ciò che andrai a fare?

Non mi aspetto che utilizzi anche tu lo stesso stratagemma mentale che funziona con me.

Però mi aspetto che presti maggiore attenzione ai tuoi pensieri, a com’è fatta l’attitudine con cui ti stai approcciando a prenderti maggior cura del tuo corpo.

  • Pensi che sia possibile o impossibile migliorare il tuo aspetto o il tuo stato di salute?
  • Pensi che serva ciò che programmi di andare a fare o che sarà inutile?
  • Quando ti prende lo sconforto, quali pensieri ti attraversano la mente?
  • Come si manifesta la demotivazione, la non voglia?
  • Cosa pensi della tua disciplina e della possibilità di migliorarla?

Quindi, il tuo compito è quello di prestare molta, molta attenzione ai tuoi pensieri relativi al corpo, all’allenamento, all’alimentazione, alla fattibilità dei traguardi, …

Prendine nota, fissali, catturali. Non possiamo superarli se non li conosci e non hai consapevolezza del modo in cui possono boicottarti.

Il mio compito, invece, è quello di aiutarti a tenere alta l’attenzione su questo obiettivo “mente-corpo” e rispondere alle domande che mi porrai per eliminare i pensieri che ti danno fastidio e vanificano i tuoi sforzi.

Nelle prossime settimane parleremo anche di risorse, piani d’azione, strumenti per controllare i progressi, feedback.

Intanto poggiamo questa pietra che sta alla base di tutto il progetto: “costruire una mente-supporto”. Perché la mente aiuta solo ed esclusivamente quando ha inequivocabilmente chiari i vantaggi che otterrai dallo sforzo suppletivo che il cambiamento ti richiede.

Con la tua nuova mentalità approccerai le azioni mirate al tuo corpo da oggi e per sempre, ovvero la tua mente non sarà più un ostacolo ma si trasformerà nel più valido supporto che puoi desiderare per il benessere del tuo corpo.

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