La tua velocità mentale: a volte è un gran problema, altre è la tua salvezza

Il problema di alcune persone è la loro velocità mentale. Paradossale, vero?

«Sono sempre lì a rimuginare. Salto da una cosa all’altra, vado alla ricerca di tutto e mi perdo. Non ho un pensiero che mi dice: “fermati! Fai un’altra cosa!”»

Non è proprio vero. So che ci sono contesti in cui ce l’ha quel pensiero che lo ferma.

La tua velocità mentale a volte è un problema altre volte è la tua salvezza
Photo by Jason Corey

«Come hai fatto in vacanza a tirar fuori quei due obiettivi? Anche lì giravi a vuoto, ma quel pensiero è apparso, ti ha fermato, ti ha fatto fare un’altra cosa. Ricordi che ne parlammo in un’altra sessione

«Mi sono seduto a un tavolo, ho preso una penna e ho cominciato a scrivere. Stavo male, ero stufo. Stavo rimuginando, sforzavo per niente, non riuscivo a trovare una quadra, fisicamente ero a pezzi. Eravamo in un bar. Avevo preso un succo d’arancia, una brioche, un caffè. Il mio amico vagava sul telefonino. “Ma cavoli!”, mi sono detto. Ho reagito. Ho preso una penna, ho chiesto un foglio al barista e ho fatto con il mio amico un programma per finire le giornate. Da quel momento in poi è andato tutta alla grande! Ho recuperato l’umore e ho svoltato la vacanza di tutti!»

Velocità mentale e noia.

Senza obiettivi, la mente vaga. Se la tua mente è molto veloce, senza obiettivi ti perdi nel turbinio dei pensieri. Vieni proprio risucchiato nel vortice da cui fatichi ad uscire.

Hai presente quando ti ritrovi con la giornata terminata e non sai nemmeno tu come l’hai impiegata? Per di più, magari, non hai neppure le energie, come se avessi sgobbato per tutto il tempo?

«Chiunque arrivi al fine settimana senza aver organizzato nulla, si ritrova a “vagare”, a sprecare, a perdersi dietro “potrei… però potrei anche…” e alla fine non fa né una cosa né l’altra”.»

C’era attività molto intensa ma era solo dentro la tua mente.

Il che ha sottratto la tua presenza alle azioni concrete.

I terribili effetti della “zona noia”

«Mi sono adeguato al resto delle persone che non avevano niente da dimostrare a nessuno e zero ambizioni.”»

«Eh. Non hai voluto dimostrare di essere meglio, piuttosto hai accontentato tutti con i loro “stai calmo”, “ringrazia che c’è il lavoro”, … e alla fine sei costantemente annoiato. Eppure tu ne hai di ambizioni.  Calpestate, seppellite sotto kg di merda, ma tu hai molte ambizioni…»

E infatti…

«Negli ultimi mesi mi sono frustrato perché mio fratello è diventato […]. Sono cresciuto con questo fratello che era il numero 1, il top e io ero la merda assoluta. E sono finito dall’altra parte, dove nessuno si aspetta nulla da me

Un contesto stimolante che promuova obiettivi ambiziosi, adatti alla sua velocità mentale

So che anche ora sta tralasciando un angolo della sua vita. Ci sono altre persone che invece…

«Hanno sempre avuto l’aspettativa che io stessi meglio.»

Che lui stesse meglio. Queste persone hanno l’aspettativa di vederlo felice. Non che dimostri di essere arrivato, ma che lo sentano felice. Ed è bellissimo.

«E tu vuoi continuare a dimostrare che ha ragione chi non ha mai creduto in te? Ma sei un ingrato se fai così perché dimostri che sono nel torto proprio le persone che credono in te!!! Passa del tempo con queste persone costruttive. Devi farti contagiare dalla loro voglia di riscatto. Devi farti ispirare obiettivi che ora tu non credi possibili.»

E finalmente si illumina:

«Devo farla andare questa mente!!! Se vado piano, si impappina»

«Solo che torniamo al discorso che facevamo prima! Che le persone con cui parlo di solito sono delle amebe, si accontentano di cose fatte male, non si fanno il problema di sprecare del tempo…» 

Deve aggiungere persone di qualità alla sua vita. Menti veloci con cui riesce a stare al passo e con le quali gli prenda l’entusiasmo per le sfide che lo ispirano

Sintetizzando potremmo dire che finora ha abbassato l’asticella dei suoi obiettivi, si sta frenando e la sua mente si perde perché si annoia terribilmente.

«Cerco sempre di rallentarla perché ho paura che vada a infilarsi in iperboli negative»

Non è proprio così.

In realtà ho individuato 4 scenari in cui adatta la “velocità del pensiero” e sono in relazione al modo in cui ha chiarezza del suo obiettivo:

  • Ben definito + zero dubbi e interferenze = velocità mentale alta e ottimo risultato in campo
  • Abbastanza ben definito + lievi interferenze gestibili = velocità ridotta e buon risultato
  • Abbozzato (obiettivo pieno di lacune) + interferenze fastidiose dovute alle lacune = velocità bassa e risultato raggiunto con molta fatica causa gestione degli impappinamenti
  • no obiettivo + noia totale = velocità massima e mal applicata = iperbole negativa, stasi, nessun risultato concreto, malessere fisico e mentale

Invece che “fottutamente impaurito dalla velocità” puntiamo a farlo sentire “fottutamente entusiasta della velocità”.

La tua velocità mentale a volte è un gran problema, altre volte è la tua salvezza.

Ora sai che devi trovare obiettivi che siano allineati con il tuo passo mentale.

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