Le letture del Vivaio delle Stelle. Un bilancio e un’anticipazione.

Le letture del Vivaio delle Stelle sono un’iniziativa che è partita da qualche mese. Non sono solo io a pensare che siano utili, ma anche le persone che stanno partecipando e questo mi gratifica molto.

Abbiamo esordito a fine marzo con Dale Carnegie e il suo “Come trattare gli altri e farseli amici”.

Letture del Vivaio delle Stelle. Come trattare gli altri e farseli amici di Dale Carnegie
Le letture del Vivaio delle Stelle. “Come trattare gli altri e farseli amici” di Dale Carnegie

La sua semplicità espositiva, l’argomento di interesse comune e le sue tecniche hanno catturato molti lettori.

Settimana dopo settimana, capitolo dopo capitolo, confronto dopo confronto, alcune persone (di cui vado molto fiera) hanno sperimentato concretamente e raccolto bei risultati. Sono riuscite, insomma, a migliore la qualità dei loro rapporti e questa era esattamente la motivazione per cui avevamo proposto questo libro.

Certo, chi ha letto ma non ha avuto il coraggio di mettersi in gioco, aggiungendo comportamenti diversi al proprio repertorio “classico”, non ha visto differenze. Ed è piuttosto ovvio. Per fare un paragone che possano capire tutti, è come leggere una dieta, pensare che possa funzionare e continuare a mangiare in modo scorretto. Non c’è da stupirsi se il giro vita resta invariato.

Durante l’estate ci ha tenuto compagnia Pierre Fayard con il suo “Sun Tzu e l’arte della seduzione”.

Pierre Fayard Sun Tzu e l'arte della seduzione Le letture del Vivaio delle Stelle
Le letture del Vivaio delle Stelle. “Sun Tzu e l’arte della seduzione” di Pierre Fayard.

Un libro più complicato rispetto al precedente che partiva da un’intuizione che faccio applicare io stessa: prendere “Sun Tzu e l’arte della guerra” e applicarlo, riga per riga, al proprio contesto in cui si desidera migliorarsi.

L’impatto è stato forte. Certo, il tema della seduzione è un terreno più complesso rispetto al terreno dell’amicizia e c’era da aspettarsi una difficoltà maggiore. In più c’era una carenza di esempi perché l’autore ha preferito tenersi su una linea molto teorica.

Non è stato semplice, insomma, fare la stessa operazione di “sperimentazione” sul campo dopo aver letto.

Eppure credo che proprio in questo stia il grande merito di chi ha fatto uno sforzo in più: ha avuto l’agilità mentale di capire che il concetto di “seduzione” si applica anche nel lavoro e nelle vendite. C’è chi sta portando avanti contratti di grande valore economico proprio sull’onda delle ispirazioni scaturite da questa esperienza di lettura.

Fra pochi giorni comincerà a tenerci compagnia Nikola Tesla con “Le mie invenzioni”.

Le letture del Vivaio delle Stelle. "Le mie invenzioni" di Nikola Tesla
Le letture del Vivaio delle Stelle. “Le mie invenzioni” di Nikola Tesla

L’obiettivo è quello di lasciarci ispirare da chi ha creduto in una propria intuizione e ha avuto la determinazione per realizzarla, a prescindere dalle difficoltà incontrate lungo il cammino. 

So già che è un argomento molto interessante e non escludo che su questa falsariga ne seguiranno altri con lo stesso tema, seppure da autori diversi.

Al momento, c’è entusiasmo e in molti hanno già ordinato il libro per poter essere pronti il giorno della partenza.

Un bilancio sulle letture del Vivaio delle Stelle.

Saper uscire dalla propria zona di comfort è l’abilità principe di chi vuole migliorarsi. Eppure, anche le menti più brillanti faticano a stare allertate. A proposito di letture, prediligono i loro gusti. Diverso è avere qualcuno che propone cosa leggere partendo dalla conoscenza di esigenze specifiche e lo fa scegliendo in un repertorio che esula dai soliti testi.

Una volta fatto quel passo in più, proprio perché si è fuori dalla zona di comfort, si incontrano le proprie resistenze (“non ho tempo”, “non mi piace l’autore”, “non mi interessa l’argomento”, …). Serve uno strumento che aiuti i vari “vorrei ma non posso”. Uno di questi, come sai, è attenersi a un calendario per avere una disciplina che altrimenti non avresti.

Da solo però non basta. Qualsiasi programmazione è soggetta a saltare per le incombenze della vita quotidiana. Chi non ha qualcosa di più urgente da fare? 

Dover stare al passo con gli altri è un escamotage che aiuta a non rimandare qualcosa che sai essere utile ma non prioritario.

E poi c’è il tema che mi sta più a cuore: il confronto.

Ogni volta che leggete una frase che vi ha colpito e la ricondividete, magari aggiungendo un commento in merito, vi esponete. Potete trovare chi la pensa come voi ma anche chi è di opinione diversa. Da questi scambi nascono le maturazioni più sorprendenti, quelle a cui spesso assisto senza intervenire per vedere come le portate avanti. Se non avete bisogno del mio intervento, meglio così. Mi limito a essere fiera di voi, di come usate quella mente che vi condurrà tanto lontano. 

Certo, mi spiace constatare che c’è ancora chi segue ma non si manifesta pubblicamente perché teme il giudizio. Per come la vedo io, non ha ancora superato questo ostacolo perché non ha una motivazione così solida da mettersi alla prova. Confido che lettura dopo lettura, attraverso l’esempio dei grandi modelli, anche questo muro verrà abbattuto e scopriremo il suo punto di vista che sarà altrettanto interessante quanto quello dei veterani.

So che c’è chi segue le condivisioni degli attivi, senza però addentrarsi in prima persona fra le righe. Non ha tutti i torti: in termini di economia delle risorse, di fatto, si ritrova con una sorta di bignami a disposizione. Però non può diventare un’abitudine. Sennò è un po’ come a scuola: non prendi il massimo dei voti se studi sempre e solo sul bignami. Al massimo ti garantisci la sufficienza ma la sufficienza, in questo mondo così competitivo, non è sufficiente.

Potrei anche evitare di dirlo perché mi pare scontato farlo, ma se c’è qualcuno fra coloro che leggono questo post che non è ancora iscritto al gruppo FB e volesse partecipare insieme a noi, è benvenuto/a nel Vivaio delle Stelle.

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