Saper vedere un rifiuto nella prospettiva del miglioramento

«Ho ricevuto un rifiuto, ma mi sono rimessa in gioco per uscire ed è stato già un passo avanti.»

Molto vero. Al di là di questo risultato (apparentemente) negativo, l’obiettivo di ampio respiro è quello di riaprirsi al mondo delle relazioni dopo una chiusura dovuta a vari motivi; ma non sono le cause che ci interessano: lo sguardo è avanti, a ciò che vuole e può costruire.

Il valore di un rifiuto sta tutto dell’autorevolezza di chi ti rifiuta.

«Se guardi solo al rifiuto in sé, se ti focalizzi sulla delusione, ci stai male, eccome se ci stai male.

Perciò quello che faremo insieme oggi è aiutarti ad allargare la visuale. E lo faremo con queste domande:

  • Da chi stai ricevendo un rifiuto?
  • Quale autorevolezza ha per esprimersi?
  • Su quali basi, su quali informazioni ha decretato che non eri la persona adatta e ti ha respinto?»

Come avevo previsto, proprio mentre mi elenca le caratteristiche dell’uomo che l’ha rifiutata, cambia il suo stato d’animo.

Giunge da sé alla conclusione:

«Deve cambiare anche il mio modo i percepirmi. Se rimango solo sull’esterno, pretenderanno sempre un donna che è sempre figa, che si mette in mostra, mi metteranno sempre in competizione con altre donne al solo scopo di tenermi stretta, …»

Quel rifiuto apre una strada al miglioramento.

D’un tratto si accorge che tutti quelli chiamava “fallimenti” o “rifiuti” erano la conseguenza del suo sentirsi brutto anatroccolo, del suo essere splendido cigno che si sminuisce da sé per farsi apprezzare da qualcuno che non ha le capacità per saper apprezzare il suo valore.

«Sono una donna che deve stare al fianco di un uomo di un certo livello. So di poter mirare in alto però poi una parte di me dice: lascia stare, sono troppo in alto.»

Adesso non sente più quel “no” come un rifiuto, ma lo percepisce come un’illuminazione sulla strada di Damasco.

“Ora vorrei costruire. Ho sempre avuto la paura di essere quella che distrugge molto. Ho bisogno di essere rassicurata che la persona ci sia. Sono una gran romantica mi piacerebbero quelle storie coccolose, quegli uomini che hanno tanto tempo da dedicarti, ti fanno sentire una regina. Forse ho un aspetto dell’amore molto alto che si scontra con la realtà oggettiva.”

Forse. O forse dobbiamo tirare in ballo Fabrizio De André:

“Continuerai a farti scegliere o finalmente sceglierai?”

Finalmente sceglierai.

trasformare un rifiuto
Photo by Darko Mitev

Prima sceglierai quali tue caratteristiche attirano quel tipo di uomini con cui non vuoi più avere a che fare.

Poi le abbandonerai, perché non ti conducono dove vuoi, questo ora ti è chiaro. E in questa direzione lavoreremo.

Siccome vuoi costruire, sceglierai anche le caratteristiche che faranno di te la donna con la “D” maiuscola che vuoi vederti essere.

Di più. Forgeremo quelle caratteristiche e le indosserai.

Ti sentirai cigno e non più brutto anatroccolo. E ti mostrerai agli altri cigni, che sapranno riconoscere il tuo valore.

Formalizzerai con te stessa la tua idea di coppia che si discosta così tanto dai modelli che ti hanno propinato fino a questo momento e diventerai tu, a tua volta, l’esempio vivente del rapporto ideale che pensi si possa realizzare.

Sarai guardata e stimata per esserci riuscita e ispirerai altre a fare altrettanto.

Insegnerai a tutte che questa è l’unica competizione in cui dovrebbero essere messe le donne: mettere in discussione i modelli in cui non credono, non rinunciando ma materializzando l’obiettivo che hanno nella mente e nel cuore.

«Coach, andrà a finire che dovrò pure ringraziarlo! 😉 »

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