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Sull’avere e sul dare la precedenza negli incroci della vita

Agli incroci della vita, quante e in quali volte ti fermi per dare la precedenza alle scelte degli altri?

Gli altri, le persone che hanno un qualche ruolo nella tua vita, hanno degli obiettivi in comune con te ma ne hanno anche dei propri, che non coincidono necessariamente con i tuoi. E, talvolta, la porzione di strada su cui dovete passare è la stessa, perciò qualcuno deve fermarsi e lasciar passare. Fa parte delle normali regole della “circolazione”.

Ma tu… Quante e in quali volte ti trovi dal lato che ha la precedenza?

Sull'avere e sul dare la precedenza negli incroci della vitaPerché c’è questo fatto curioso che ci sono persone che stanno quasi sempre dal lato di chi ha la precedenza e altre che stanno quasi sempre dal lato di chi deve darla.

E chi ha sempre la precedenza, è avvantaggiato, certo. Mentre chi deve sempre darla, sta quasi molto più spesso fermo. C’è perfino chi si è così abituato a lasciar passare che si stoppa anche se non c’è nessuno che deve passare.

E tu… Chissà se hai pensato di ricalcolare il percorso quando hai realizzato che ti trovi troppo spesso dal lato di chi deve sempre lasciar passare?

Perché, dovresti saperlo, non devi necessariamente passare per la stessa strada che incrocia quella degli altri. Esistono le vie parallele, esistono i ponti ed esistono i sottopassaggi.  

Però, tu… Per pensare che esistono le vie parallele, i ponti, i sottopassaggi devi prima aver fatto un’altra cosa.

Devi prima aver preso la decisione che i tuoi obiettivi hanno lo stesso valore e la stessa importanza di quelli degli altri. O, se non hai mai avuto neppure l’ambizione di pensare che anche a te spettino degli obiettivi di impegno e merito più alto, è il caso di cominciare a farlo.

Solo quando avrai portato allo stesso livello di importanza le tue esigenze e quelle degli altri, solo allora potrai metterti a tavolino a decidere quali percorsi sono più favorevoli, quali ti evitano le soste, quali ti mettono nelle condizioni di scansare le condizioni in cui l’attraversamento è difficile o ad alto rischio di scontro.

E poi, tu…

Pensa quanto sarà gratificante quel momento in cui ti renderai conto di aver scelto consapevolmente una strada che ti obbliga a dare la precedenza perché hai valutato che dall’altra parte c’è qualcuno che è in un momento della vita in cui ha bisogno di strada libera. La tua non sarà una rinuncia a te, ma un agevolare.

Solo a quel punto percorrerai la stessa strada con la consapevolezza che fermarti e lasciar passare non è solo una questione di regole, ma addirittura di scelte volute e desiderate. Perché ci sono fasi della vita in cui sono più lanciati gli altri ed è giusto che abbiano strada libera. Ma tu hai una mente diversa: non ti fermi più perché non sapevi calcolare percorsi alternativi, non ti fermi più perché la tua abitudine era fermarti. Ti fermi per agevolare e perché ti fa piacere farlo. 

Infine, tu…

Ricorda che si chiama “circolazione” perché, appunto, contiene l’idea dell’azione, del movimento.

Se guardi lo scorrere della vita dall’alto ti accorgi che la circolazione delle idee e delle emozioni, ha sempre la precedenza.

C’è qualcosa di molto più importante di chi ha la precedenza e di chi deve darla ed è l’armonia del muoversi di tutte le persone nella tua vita, in un rinnovarsi continuo che deve puntare al benessere di tutti.

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