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Quando la tua mente tende a drammatizzare cosa vuole venderti?

«La mia mente tende a drammatizzare. Se noto qualcosa che mi preoccupa, in un attimo visualizzo scenari apocalittici!»

Sì. Per esempio, ha osservato che la nuova arrivata a lavoro, in certe pratiche, è più veloce di lei. In un attimo si è immaginata già rimpiazzata dalla rivale.

Quando mi ha lanciato questa frase, io avevo appena letto un passo tratto da “Come trattare gli altri e farseli amici”. Mi capita spesso: scovo qualcosa e qualche minuto dopo si rivela essere lo spunto giusto che si incastra perfettamente durante una sessione.

Ho ringraziato la mia ambizione ad avere una mente simile alla borsa di Mary Poppins. 

Ho fatto due più due. La sua affermazione e questa citazione di Dale Carnegie:

“Questo è il tempo della drammatizzazione. La verità da sola non basta. Dev’essere resa vivida, interessante, drammatica, si deve usare uno stile spettacolare. Lo fa il cinema, lo fa la televisione, e lo dobbiamo fare anche noi se vogliamo ottenere attenzione.

I vetrinisti conoscono il potere della drammatizzazione. Per esempio, il fabbricante di un nuovo veleno per topi mise in vetrina a titolo di reclame due topi vivi. In quella settimana le vendite aumentarono di ben cinque volte.

Gli spot televisivi abbondano di esempi di tecniche di drammatizzazione per vendere i prodotti. Sedetevi una sera di fronte al televisore e analizzate quel che i pubblicitari dicono nei loro spot. Vedrete che una compressa antiacido lasciata cadere dentro una vaschetta di prova cambia addirittura il colore dell’acido contenuto, mentre la pastiglia della concorrenza fallisce miseramente lo scopo. Vedrete come una certa marca di sapone o detersivo sgrassa una camicia sporca mentre la concorrenza la lascia tutta piena di ombre sospette. Vedrete una macchina far manovra in una serie di curve e tornanti molto meglio che nella realtà. Facce felici sono lì a dimostrare quanto sono buoni un sacco di prodotti.

Tutti questi spot drammatizzano a beneficio dell’acquirente potenziale i vantaggi offerti da questo o quel prodotto e invogliano la gente a comperarlo. Anche voi potete drammatizzare le vostre idee negli affari, nel lavoro o in ogni momento della vita. È facile!”

Le ho mandato su Whatsapp le foto delle pagine del libro e ho aggiunto una provocazione:

«La tua mente sa che drammatizzare funziona per venderti qualcosa… tu devi essere un acquirente più consapevole! 😉»

Dieci minuti dopo mi rispondeva così:

«Con queste pagine e con questa tua ultima frase hai fatto luce su un qualcosa che da sola non vedevo e devo dire che in questi termini la cosa è stimolante! Illuminante coach, davvero illuminante!»

Ha ragione Dale. È facile drammatizzare!

E ora veniamo a te.

Quando la tua mente tende a drammatizzare cosa vuole venderti?

Photo by Neko Tai

Cosa vuole venderti la tua mente quando visualizzi scenari drammatici, pessimistici, preoccupanti, …?

Cosa vuole venderti la tua mente quando mette a confronto due situazioni (tu/altri; passato/presente; successo/fallimento) e le sceglie in modo che emerga lampante la differenza?

E, intendiamoci, non dico che non possa avere ragione. Magari il prodotto che vuole venderti si chiama: “aggiornamento” o “risolvere un problema” o migliorare o “acquistare sicurezza in te” o “allenamento” o “tenere in considerazione i rischi”, …

Tutti prodotti validissimi! Come darle torto? 

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