www.storiedicoaching.com

Come creare il senso di urgenza per farti venire la fame di risultati?

Aveva un bel dire il buon vecchio Steve Jobs, con il suo stay hungry, stay foolish per ricordarci che non bisogna mai perdere quel senso di urgenza che ci spinge a non fermarci, ci stimola a fare meglio, ci obbliga ad alzare il tiro.

Ma poi, tutta questa fame, l’abbiamo davvero mai avuta? O siamo, per lo più, persone che mangiano perché glielo dice la routine o la noia? 

Vorresti cambiare vita o hai fame di cambiare vita?

Vorresti un corpo migliore o hai fame di un corpo migliore?

Vorresti un lavoro più gratificante o hai fame di un lavoro più gratificante?

Vorresti conquistare quel traguardo o hai fame di quel traguardo?

Vorresti riscattarti o hai fame di riscattarti?

Vorresti dimostrare che si sbagliano sul tuo conto o hai fame di dimostrare che si sbagliano sul tuo conto?

Vorresti un grande amore o hai fame di un grande amore?

Vedi, anche a livello linguistico, come cambia? Senti com’è più potente la fame della voglia?

Creiamo questo senso di urgenza…

Questa mattina ho rimproverato una cliente con queste parole:

“È un problema di mentalità. Non avete il senso di urgenza, non avete fame. E allora vi aggrappate a ogni imprevisto per rimandare, vi attaccate a ogni critica per prendervi altro tempo.”

Lei e il suo socio neppure sanno di non aver fame. Mangiano senza rendersi conto che stanno mangiando. Perché mai dovrebbero aumentare la velocità se hanno comunque il piatto pieno? Perché mai dovrebbero aumentare l’impegno e le azioni se il loro stomaco non reclama?

Quand’è che una persona ha fame? Quand’è che sente l’urgenza di mettere qualcosa sotto ai denti?

A me vengono in mente queste situazioni:

  • Quando è stata tanto tempo senza mangiare (è passato molto tempo fra un pasto e l’altro). 
  • Quando ha consumato tante (tante!) energie.
  • Quando si attivano i suoi sensi (sente il profumo o vede qualcosa di appetitoso).

A volte non senti la fame perché hai rinunciato ad averla…

Sai quando ti dici: “non è importante…”, “va bene comunque…”, “tanto è lo stesso…”, “non è indispensabile…”, ecc… Ecco! Sono frasi che ti stringono lo “stomaco dei desideri” un po’ alla volta. Può andar bene se vuoi dimagrire, ma attenzione a non lasciarti deperire.

Dovresti smettere di accettare questi pensieri. Perché auto convincimento dopo auto convincimento, rinuncia dopo rinuncia, cosa ti rimane?

Sei vuoi aver fame, creati le condizioni per la fame.

Seguiamo l’input di Steve (pace all’anima sua) e creiamo un parallelismo efficace:

  • La via della sottrazione. 
    • Cosa puoi togliere alla tua vita per impegnarti di più nel tuo obiettivo?
    • Quali facilitazioni ti stanno tenendo in un senso di sazietà?
    • Quali “snack” sempre a portata di mano ti rovinano l’appetito?
  • La via dell’addizione. 
    • Come puoi spendere più energie?
    • Quali attività dovresti aumentare?
    • A quale intensità dovresti portare lo sforzo? 
  • La via frequentata dagli affamati. 
    • Chi ha il tuo stesso obiettivo ma una fame decisamente maggiore?
    • Cosa gli/le attiva tutta quell’urgenza di saziarsi?
    • Quali pensieri ha che tu non hai? Quali pensieri non ha, che tu hai?
    • Cosa fa per tenere sempre alto quel livello di fame?
    • Come puoi farti condizionare dal suo esempio?
    • Quale nuova routine ti suggerirebbe di implementare?

Aveva un bel dire il buon vecchio Steve Jobs, con il suo stay hungry, stay foolish . Se non hai urgenza di arrivare presto ai tuoi traguardi, chi dovrebbe averla? 

Vota

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *