Una combinazione di capacità intellettuali spalanca una moltitudine di possibilità

‪”Una capacità intellettuale dischiude delle possibilità; una combinazione di capacità intellettuali spalanca una moltitudine di possibilità.”

[Da “Formae Mentis”, Howard Gardner]

L’approccio di Gardner sulla pluralità delle intelligenze è affascinante, stimolante, incoraggiante.

È stata proprio la lettura di quel libro a farmi mettere a fuoco la consapevolezza della mia “intelligenza spaziale”; invece, qualche feedback e apprezzamento arrivato da persone che stimo mi ha permesso di capirne l’immenso valore, specie nella mia professione. Quelle pagine mi hanno anche indirizzato in un percorso per accrescere la mia “intelligenza corporea”, con risultati ancora tutti da costruire, ma è un work in progress che mi regala l’opportunità di imparare.

Qualche esempio di combinazione.

Una combinazione di capacità intellettuali spalanca una moltitudine di possibilità
Photo by Evan Clark

“L’abile politico può combinare in alto grado intelligenza linguistica e sociale, ma avere relativamente poco bisogno di abilità logica; anche l’eleganza dei gesti implicita nell’intelligenza cinestetica potrebbe rivelarsi una risorsa. Quanto alle figure pubbliche in altre società, ordinate in senso meno legalistico della nostra, può darsi che anche in tal caso fattori sociali possano emergere come più importanti di quelli logici. Secondo Stanley Tambiah, per esempio, gli avvocati nelle società africane si preoccupano più delle loro capacità di persuasione che non del fatto che le loro asserzioni possano essere confutate. Nel caso dell’attore di teatro si può attribuire una grande importanza all’intelligenza linguistica e corporea: d’altra parte, non sono convinto che l’intelligenza personale per sé figuri in posizione preminente nell’interpretazione abile di ruoli drammatici, anche se può essere importante per un direttore d’orchestra che deve dirigere un gran numero di strumentisti.”

[Da “Formae Mentis”, Howard Gardner]

Del resto, anche Albert Einstein diceva:

“Questo gioco combinatorio sembra essere l’elemento essenziale del pensiero produttivo.”

Ma scendiamo ancora di più nel dettaglio:

“Altre combinazioni di intelligenza conducono in direzioni ancora diverse. L’individuo che possiede abilità logico-matematiche e spaziali fortemente sviluppate ha le doti per diventare uno scienziato nel campo delle scienze fisiche: le abilità logiche possono rivelarsi relativamente più importanti per l’individuo orientato in senso teorico; le abilità spaziali per lo scienziato sperimentale. Un individuo dotato, oltre che di queste abilità, di una combinazione di abilità linguistiche e sociali potrebbe essere un amministratore ideale di un grande laboratorio scientifico. […] C’è sempre una dialettica all’opera fra i ruoli e le funzioni apprezzati in una cultura, da un lato, e le abilità intellettuali individuali possedute dai suoi membri dall’altro.

[Da “Formae Mentis”, Howard Gardner]

Sto cercando stimolarti una riflessione sul motivo per cui non cogli alcune possibilità.

Per capirci. Puoi essere un genio nel calcolo ma se non coltivi anche la capacità di relazionarti con gli altri, che te ne fai? Se non sai costruire relazioni, chi mai ti darà la possibilità di mettere in mostra anche la tua abilità? Coccolerai il tuo dono, sapendo che resterai incompreso?

Puoi essere un’atleta capace, ma se non coltivi anche la capacità linguistica, cosa farai quando la tua carriera sportiva sarà terminata? Magari proverai a insegnare perché avrai intuito che sì, era nelle tue possibilità. Ma sarai fra quelli di cui si dice “sa spiegare benissimo” o fra quelli che “non si capisce nulla quando parla”?

Insomma…

  • Quanti risultati non ottieni perché non combini bene le tue intelligenze?
  • Quanti risultati non conquisti perché pensi che un’abilità sia migliore di un’altra?
  • Quanti risultati non realizzi perché non sai quale ruolo giocano le diverse intelligenze nel tuo obiettivo?
  • Quante possibilità ti bruci perché pensi, per esempio, che sia importante solo l’intelligenza linguistica e trascuri invece la metacomunicazione che viene dall’intelligenza corporeo-cinestesica?
  • Quante possibilità non sai cogliere perché non alleni l’intelligenza spaziale?
  • Quante possibilità ti sfuggono perché non sai gestire la tua intelligenza corporea-cinestesica, compromettendo l’efficacia di tutte le altre?
  • Quante possibilità ti scivolano dalle mani perché pensi di non aver abbastanza intelligenza e invece è solo perché non sai valorizzarla?

Tutto è palestra

In fin dei conti, ogni nuovo obiettivo ti obbliga a fare il punto delle risorse che hai, di quelle che non hai affatto e devi acquisire, di quelle che hai ma devi affinare e migliorare.

Se ti impegnerai davvero, ti ritroverai in qualche modo anche più intelligente.

Come lo capirai? Scoprirai “una moltitudine di possibilità” laddove non ti pareva ci fossero!

 

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