Scrivere il copione della nuova vita e realizzarlo davvero

Bisogna scrivere bene il copione della nuova vita.

Scrivere il copione della nuova vita e realizzarlo

Chissà quante volte l’avrai già letto e sentito dire. Sembra una di quelle frasi “motivazionali”  buttate là, che smuovono le sensazioni del momento e poi vengono dimenticate fino al prossimo riuso.

Quanti credono che un gesto come quello di scrivere una nuova pagina possa cambiare davvero il corso della propria storia?

Intendiamoci, scrivere è difficilissimo.

Ma sono stata la “coach-editor” di una storia che merita di essere raccontata per smentire tutti i diffidenti su questa tecnica.

Erano i primi di maggio (circa 5 mesi fa) quando ho invitato una mia cliente a fare un esercizio:

Scrivere un pezzo della sua “nuova vita”.

Aveva chiuso una storia, dopo anni di tentennamenti. Al momento dell’ufficializzazione, aveva realizzato di essersi “allontanata da lui” da così tanto tempo, da sentirsi già pronta per un nuovo amore. Ma erano anche sorti i dubbi sulla possibilità di incontrare qualcun altro e, se anche le fosse capitato, temeva di rifare gli stessi errori del passato.

Di lì a poco avrebbe partecipato a un evento importante. Fra parentesi, io sono fissata nel aiutarvi a trasformare ogni esperienza in una palestra per allenarvi a migliorare. Perciò mi è stato facile fare 2+2 e capire in che modo quell’esperienza ci poteva essere utile per farle fare uno scatto evolutivo.

Perché possiamo avere tutte le opportunità del mondo, le più diverse fra loro, ma se le approcciamo con la stessa mentalità, non cambieremo mai nulla. Lo sai, vero?

Ecco, io lo so bene ed ero intenzionata a non fargliela sprecare. Come?

Negli appunti che le ho mandato post sessione, ho inserito un compito:

“[…] Perciò è meglio se scrivi una nuova sceneggiatura per una donna che si chiama come te, ha la tua età, ne ha passate tante negli ultimi tempi, ma finalmente svolta… tanto che al prossimo evento…” 

Vuoi sapere com’è andata?

Prima saltiamo un attimo a giorni nostri:

“Se penso a quello che avevo scritto, non si è avverato esattamente come l’avevo pensato, ma ci assomiglia molto!”

Siete meravigliosi quando vi stupite dei vostri risultati. Vi adoro!

Ma in prima battuta fece l’esercizio con poca convinzione… In fondo è solo una storia, no? Potresti scrivere tutto e il contrario di tutto, no?

No, non è proprio così.

O meglio, è così se usi il faidate.

Se non ti confronti, non ti accorgi degli errori che replichi, non capisci cosa devi correggere e allora sì, quel copione, per quanto fantastico possa essere, non si realizza perché ha una trama piena di buchi che non vedi.

Un po’ come quando vai al cinema e ti accorgi che lo sceneggiatore si è perso dei pezzi, non ti ha spiegato qualcosa, percepisci che qualcosa non torna. Non lo senti possibile ed è pure fastidioso.

Non è neppure una questione di “genere” del film. Puoi guardare anche un film di fantascienza, ma se la trama è buona, non hai nessun dubbio sulla fattibilità degli accadimenti. Così come puoi guardare un film “realistico” e chiederti:

“Ma come ha fatto?”

Se non ti danno le risposte o quelle che ti danno non spiegano il modo in cui è stato raggiunto quel risultato, non ci credi. Giustamente. 

Ma torniamo alla mia (nostra) sceneggiatrice della sua nuova vita.

Mi mandò la sua prima versione e le feci notare che la protagonista non aveva cambiato attitudine alla situazione che le stava a cuore.

Sarà stato il poco crederci nella tecnica, sarà stato il timore di illudersi, sarà stata l’abitudine… Sta di fatto che la sua protagonista era in un contesto diverso, una situazione nuova, ma con la stessa mentalità. Poteva forse avere risultati diversi?

Beh, no. E infatti, in questa prima bozza che mi inviò, si fermò a una descrizione del momento in cui lei era interessata a lui, ma non succedeva nulla fra i due.

Con quel punto e quel invia alla coach  si stava dicendo:

“Alle condizioni attuali, anche nella tua immaginazione, è tutto in stallo com’è ora nella tua vita…”

Non è meravigliosa la mente?

Questa prima versione si intitolava un possibile inizio.

L’ho invitata a riflettere sugli aggiustamenti da fare.

Proprio come fa un buon editor con lo scrittore a cui vuole far avere successo.

Qualche giorno dopo ricevevo già la seconda versione: Episodio 1.

Ho sorriso. C’era determinazione già nel titolo. Era scattato qualcosa di diverso.

Confrontali anche tu: “un possibile inizio” e “episodio 1”.

Vedi che differenza enorme, già dalla partenza?

Ho aperto la mail e mi sono ritrovata un fiume in piena che era tracimato.

La storia della sua nuova vita aveva preso corpo. La sua protagonista agiva diversamente. La scrittrice la vedeva, la descriveva, la (si) sentiva diversa.

Se tu potessi leggere quello che sto rileggendo mentre scrivo questo post noteresti una cosa: la protagonista, anche se è descritta all’interno di un sogno, è realista, ha i dubbi di molte persone (gli stessi che aveva anche nella vita reale), ma fa una cosa nuova: si ricorda di correggersi, si corregge e aggiunge nuovi comportamenti.

Che poi è esattamente quello che ha fatto la mia cliente in questi 5 mesi: aggiungere nuovi pensieri, aggiungere nuovi punti di vista, aggiungere nuove azioni!

Come mi ha detto l’ultima volta che ci siamo sentite:

“Non è nel mio stile ma posso cambiarlo! Ho già cambiato tanto!”

Forse vuoi sapere come finisce la sua storia, quella scritta?

Con un finale aperto in cui tutto è possibile.

Lei è andata veramente a quell’evento. Ci è andata con una mente radicalmente diversa. Ma i fatti non sono andati esattamente come aveva descritto, il che è piuttosto ovvio. Ringraziando il cielo, la vita è sempre più creativa di noi, per quanto possiamo essere fantasiosi.

Quel “Lui” è arrivato (concreto e tangibile) poco dopo, in un altro contesto e lei era pronta.

Perché, per realizzare quel copione della sua nuova vita, è cambiata lei. Per realizzare quel copione, ha migliorato anche gli altri rapporti in famiglia e le relazioni con i colleghi. Perché, santa pazienza, non viviamo in compartimenti stagni!

Mi piace fare la “coach-editor”. Scriviamo storie bellissime e le realizziamo ancora meglio: vive, emozionanti e reali.

[Questo post è dedicato a C. con l’augurio che l’ “Episodio 1” sia nulla in confronto al 2, al 3, al 4, al 5, al 6, al 7, … All’interno di una storia ancora più gratificante, com’era nel suo obiettivo fin da quando mi ha scelta! ♥]

Vota

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *