Come trovare la motivazione per fare qualcosa che può essere importante ma non è indispensabile?

Questa è una strategia per trovare la motivazione quando non ne ho voglia, da applicare a tutte quelle situazioni “importanti ma non indispensabili”.  Insomma, a tutti quei contesti in cui “potrei/dovrei ma anche no…”

Come trovare la motivazione per fare qualcosa che può essere importante ma non è indispensabile

Non è che dobbiamo fare tutto, non è che siamo costretti a sapere tutto, non è che siamo obbligati a essere tutti #ManOfTheYear o #WomanOfTheYear. 

[Michela! Alex! Non ascoltatemi!]

Però, magari ci piacerebbe riuscire a fare quel qualcosa in più.

Quel libro in più, quel chilo in più (da perdere), quel chilometro in più, quell’evento (in più) che può farci conoscere qualcuno in una sera in cui vorremmo solo stare sul divano a guardare la tv…

Non sono dei veri e propri obiettivi.

Perciò, non si può neppure parlare di demotivazione. Sono dei traguardi che possiamo anche non raggiungere, seppure l’idea di raggiungerli non ci faccia schifo. 

In quelle situazioni, serve “qualcosa che mi costringa a stare sulla strada”. Perché quando non ne ho voglia, cosa faccio? Invece di andare dritta spedita, guardo le nuvole, vado in cerca di fiorellini, mi fermo a parlare con i passanti, prendo vie traverse… Non facciamo tutti così?

Per spiegarti come funziona il mio “qualcosa che mi costringa a stare sulla strada”, partirei da uno scambio di battute con un cliente:

«[…] Non ero mai andata oltre il secondo capitolo (de “Il grande Gatsby“, ndr). In effetti ho fatto fatica anche ieri sera, ma dover rispettare la programmazione di @Ventaglidiparole mi ha aiutata ad andare oltre.»

«Si è scritto in quel modo che, qualche pagina ti affascina, ma di più diventa pesante. È così anche il libro sul pensiero laterale che ho preso.»

«Sì, infatti ho pensato fosse utile usare quel vincolo “esterno” dell’iniziativa per obbligarmi. ;)»

«Che figo!»

«Cosa?»

«Figo il fatto che decidi di usare il vincolo esterno. Coach, fai cose intelligenti, intelligentemente»

«Ma sì, il vincolo esterno a volte può essere utile. Specie se si incastra con altri valori che ci stanno a cuore. La divulgazione delle cose belle è sicuramente qualcosa che mi preme e quell’iniziativa si inserisce bene nel mio “sistema motivazionale”, diciamo.»

Personalmente, considero un obiettivo a sé anche andare alla scoperta della strategia per attivare la propria motivazione.

Sapere cosa funziona e cosa non funziona con noi stessi, è capacità rara e non comune a tutti. La maggior parte delle persone si ritrova a cercare pretesti per rimandare, senza riuscire a sbloccarsi. Oppure, forza usando la leva della disciplina, con il rischio di perdere il gusto e l’entusiasmo per ciò che stavano facendo (il che significa che non è un gran sistema motivazionale, eh!).

O, come direbbe Giuseppe:

“Troppi must diventano un casino poi uno si abitua a stare in castigo e pensa che il castigo è la vita”

Non era vitale, per me, leggere “Il grande Gatsby” (non me ne voglia Francis Scott Fitzgerald, anche se poi ho apprezzato). Non rientrava in nessuno dei miei programmi. Però è un titolo importante che poteva meritare la mia attenzione. “Attenzione” che, però, in assenza di una forte motivazione, si era sempre dispersa nei precedenti tentativi di lettura.

La mia via per “costringermi a stare sulla strada” è il modo più bello di costringermi: tutto ciò a cui tengo.

I miei valori, sì.

Mi chiedo:

In che modo i miei valori possono aiutarmi a fare questa cosa che non ho voglia di fare e che varrebbe la pena fare?

Nel caso de “Il grande Gatsby” la mia prima risposta è stato il valore condivisione. Mi piace mettere a disposizione di tutti ciò che apprezzo, cerco spesso di dare il mio contributo per diffondere il sapere (almeno, quello che so). E poi c’era anche il valore stima per chi so essere dietro al progetto “Ventagli di parole”.  Volendo c’era anche il valore “rispettare l’impegno” (utile nei momenti in cui la lettura si faceva noiosa).

In questo modo ho fatto rientrare una lettura e un’opportunità, apparentemente sconnessa ad altri miei obiettivi, all’interno della mia vision e delle altre strategie.

Prova anche tu.

Ti ritroverai a fare molte più cose, con molta più leggerezza, con molta meno fatica.  

Del resto, come dice Luigi Ghirri sta tutto nel “modo di inquadrare”. I nostri valori non sono forse il modo che usiamo per inquadrare la nostra vita?

 

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