Una lettera di incoraggiamento

Ho spedito una lettera di incoraggiamento. Credo possa far bene a tutti.

Caro *****

Ieri leggevo queste parole:

“Il leone, invece, deve affidarsi di più alla fortuna; riesce a portare a termine con successo solo una piccola percentuale degli assalti, inferiore al 20 per cento, ma quando mangia assorbe in modo rapido e facile tutti i nutrienti”.

[Tratto da “Antifragile” di Nassim Nicholas Taleb]

Il 20%? Ma scherziamo?

Lettera di incoraggiamentoSono rimasta sbalordita. Non so tu, ma io non ci avevo mai pensato a questa cosa (e nemmeno la sapevo).

Ho sempre visto documentari che facevano vedere i leoni lanciarsi sulla preda e catturarla. La mia mente deve aver pensato che sono animali con una capacità di realizzazione altissima dei propri obiettivi. Ma, dopo aver letto quelle parole, mi sono accorta che effettivamente sono molto magri… Non so se per penuria di prede da cacciare o perché hanno delle percentuali di realizzazione così basse… O entrambi i casi, chissà…

Sai che c’è? Forse non è tanto questo che ci interessa…

Leoni a parte, non siamo così anche noi?

Non facciamo forse tante cose, iniziamo tanti rapporti, mettiamo in essere tanti progetti… E solo pochi di essi vanno a buon frutto…?

Certo, se sapessimo che capita così a tutti, anche al re della foresta, reagiremmo meglio a ogni sconfitta, non credi anche tu?

Per cui… Quanti assalti conviene tentare? Quali tipi di assalti? Ce ne sono alcuni che danno più risultati di altri?

Fuori di metafora: ci sono progetti che hanno più probabilità di darti quel 20% e vale la pena concentrarti su quelli oppure è meglio tenerli tutti in piedi perché non sai ancora da che parte arriverà quel 20%?

“I romani avevano uno strano rapporto con il benessere: tutto quello che “ammorbidisce” o “rammollisce” era visto con occhio critico.”

[Tratto da “Antifragile” di Nassim Nicholas Taleb]

Che dire?

Sei in un momento in cui non hai nulla che ti “ammorbidisce”, né che ti “rammollisce”.

Da un lato capisco che tu ne abbia piene le palle di tutte queste difficoltà e di tutti questi risultati che non arrivano.

Dall’altro, penso che i Romani hanno costruito un impero vastissimo su quel credo…

[Questo incoraggiamento era per un mio cliente. Ma so che ci sono tanti altri leoni, oltre a lui, che ne hanno bisogno.]

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2 Comments

  1. Ecco l’input che cercavo! Negli ultimi mesi ho fatto ricorso a tutte le mie energie per non lasciare nessun cliente: di questi tempi non si ‘sputa su niente’ ; quale lasciare? dieci giorni fa’ decido che a fine febbraio lascerò l’azienda ormai meno redditizia di un cliente per il quale ne seguo due, il motivo il cliente ha intrapreso un percorso di vittimismo; ieri pensavo lascio entrambe le aziende di quel cliente che si alterna nella gestione con suo figlio, senza riuscire a definire il privato dal professionale; oggi parlo con il figlio, mi conferma che il padre è stanco e lascia, lui vuol proseguire con me ….. sul momento prendo tempo dicendo che ho bisogno di parlarne di persona per definire alcuni punti, continuando nella telefonata comprendo che lui è convinto di esser cambiato, ma gli scenari non sono cambiati e conoscendo io tutto il loro contesto decido che quando ci incontreremo gli dirò che io mi fermo qui, scendo da quel treno che corre all’impazzata travolgendo tutto e tutti… proprio come quei treni ad alta velocità ……. nooooooooo, io vendo tempo …..meno soldi più tempo ….più tempo nuove possibilità……….. bene deciso ricompro un po’ del mio prezioso tempo, è solo questione di tempo!!! 😉

     
    1. Più tempo, nuove possibilità“, mi piace…
      Facciamo anche una bella mappa mentale per vedere come impiegare il nuovo tempo per velocizzare l’acquisizione di nuovi clienti?
      Che ne pensi, Paola! 😉

       

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