Come far collaborare Sognatore Realista e Critico?

(“Continua”SognatoreRealista e Critico hanno messo da parte le vecchie ostilità e si sono riuniti allo stesso tavolo. L’obiettivo è riprendere in mano tutto il progetto e ripartire insieme, collaborare portando ognuno il proprio prezioso contributo al cambiamento.

“Dai Sognatore…! Proponi! Che cosa vorresti?”

“Ehm… Io… Proprio questa notte ho sognato che cambiavo la mia vita radicalmente e…”

“Ecco! Ci risiamo! Le solite proposte irrealizzabili!”

La trasformazione da Segagambe a Protesi non è ancora stabilizzata. È evidente che tornano a riproporsi i suoi vecchi modi distruttivi, provocatori e arroganti . 

Sognatore rimane intimidito e non osa andare oltre. Ricaccia indietro ogni ambizione e rinuncia a manifestare i suoi desideri. Non bisogna essere un genio per capire che è frustrato e insoddisfatto…

Non serve nemmeno molto tempo a Donna Osservazione per rendersi conto che così non può funzionare. 

Per collaborare, ognuno di loro deve fare la propria parte, senza intralciare né interrompere il lavoro degli altri.

E trova un rimedio:

“Sognatore! Prendi un foglio e una penna. Cercati un posto dove ti senti libero e ispirato. Scrivi tutto quello che desideri senza pensare a quello che potrebbero dirti. Scrivi di getto. Non preoccuparti se sia fattibile o no. Raccontaci il tuo sogno e torna solo quando avrai la certezza di aver messo tutto.” 

Guardalo! È partito senza esitare. Probabilmente ha già in mente qual è il posto in cui si sente più libero di esprimere la sua creatività. Ognuno di noi ha “Il Posto” per eccellenza, dove nessun altro sente e può obiettare qualcosa, dove riesce a far emergere le proprie aspirazioni alla faccia di qualsiasi Segagambe possa esistere al mondo, dove anche la propria vocina rompiscatole se ne sta zitta (o, almeno, è più facile metterla a tacere quel tanto che basta a portare a termine il compito).

Credo proprio che non dovremo aspettare molto prima del suo ritorno.

Sa benissimo cosa vuole. Doveva solo liberarsi dalle catene che il Critico Killer mette ad ogni suo desiderio.

Infatti, eccolo!

Vorrei tanto farti leggere quello che ha scritto. Ma Donna Osservazione dice che c’è la Privacy. Però mi autorizza a farti avere le domande che hanno ispirato Sognatore:

Come far collaborare Sognatore Realista e Critico?
Quali domande si pone il Sognatore?

Ad una rapida occhiata sembra davvero un’utopia…

Meglio mordersi la lingua, confidare nell’efficacia di questo processo e passare la palla.

“Adesso tocca a te, Realista. Prenditi il tempo per leggere con attenzione ciò che ha scritto Sognatore. Poi trovati un posto in cui sai di riuscire ad essere obiettivo e dove nessuno possa disturbarti. Fai pure tutti i calcoli e le considerazioni che ritieni opportuni…”

Mentre lo aspettiamo, Segagambe dimentica l’obiettivo di collaborare. Sbeffeggia Sognatore rinfacciandogli tutti gli errori del passato. Anche questo è uno degli atteggiamenti tipici della critica distruttiva. Ed è il motivo per cui molte persone restano a lungo vittime dell’indecisione: da un lato attirate verso il cambiamento, dall’altro bloccate dal perenne ricordo di quello che considerano un fallimento personale.

Ma questa volta le cose andranno diversamente.

Sognatore è riuscito ad esprimersi in libertà, ha messo tutto nero su bianco, ha arricchito di dettagli la sua visione. Tutto questo ha contribuito a dare al suo desiderio una certa concretezza. E, comunque, confida in Realista:

Come far collaborare Sognatore Realista e Critico?
Quali domande si pone il Realista?

Il piano d’azione comincia a prendere forma.

L’idea non sembra più soltanto un’ipotesi nata dalla necessità di soddisfare i propri bisogni. Quello che sembrava impossibile sta assumendo sempre di più i contorni della fattibilità. Ma non è finita.

“E ora, caro rompiscatole, ti prego di abbandonare i panni di Segagambe e tirare fuori il contributo di Protesi. Facci fare il salto di qualità!”

Come far collaborare Sognatore Realista e Critico?
Quali domande si pone il critico costruttivo?

Ma li vedi?

Hanno iniziato davvero a collaborare! Ognuno di loro ha dato un proprio contributo, diverso da quello degli altri. E ora si sono messi a sistemare i nuovi input nati dal processo di feedback. Sarà un lavoro di aggiustamento continuo finché saranno tutti concordi. Solo allora il progetto passerà in fase di realizzazione.

Sembrano una persona sola, e forse lo sono: aspetti del proprio modo di essere che funzionano bene solo quando sono in armonia fra di loro. Un equilibrio che, quando è raggiunto, è ben visibile dal grado di soddisfazione dell’individuo per la propria vita.

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