Loro non mi capiscono o io non riesco a farmi capire?

“Loro non mi capiscono”, “lui/lei non mi ascolta”“tu non mi fai parlare”, “voi…” 

loro non mi capiscono o io non riesco a farmi capire?

È sempre colpa degli altri?

Ma no, non è questo che intendevi. Dare la colpa agli altri non fa parte del tuo modo di essere. Eppure ti esprimi così.

Sì, lo so. Sono puntigliosa sull’uso delle parole.

Ma sai che c’è? Messa così, che figura ci fai tu?

Rileggi:

“Loro non mi capiscono…”

Uhm. Tu dove sei? Che ruolo hai? Come ti vedi da fuori? Continue reading

Condividere ogni successo fa bene a sé ed è di ispirazione per gli altri

Hai mai pensato che ogni nostro successo, anche il più piccolo, può essere di ispirazione per gli altri?

«Sì sono molto fiera di me. […] Domenica sera avrei voluto condividerlo nel vivaio ma sembrava futile…»

Condividere ogni successo è gratificante per sé ed è fonte di ispirazione per gli altri
Condividere ogni successo è gratificante per sé ed è fonte di ispirazione per gli altri

Il Vivaio delle Stelle, per chi non lo sapesse, è il gruppo FB  che ho creato e che amministro insieme a Michela, Alex e Giuseppe. Ci siamo dati l’obiettivo di creare un luogo in cui fornire stimoli, far incontrare persone che si sostengono nei momenti di difficoltà e condividono le gioie dei traguardi, a prescindere dagli obiettivi (tutti diversi) di ognuno degli iscritti. (Questo è il link per chi volesse far richiesta di partecipare)

Lì dentro abbiamo un hashtag, proposto un giorno da Michela, un po’ per gioco, ovvero il 

#successodelgiorno

Quella persona avrebbe potuto condividere con tutti la sua felicità, se non si fosse creata dei dubbi sull’importanza del suo successo e quegli stessi dubbi non le avessero impedito di andare oltre.

«Futile? Cosa ti fa credere che nessuno abbia bisogno di queste certezze e di questi stimoli?»

Continue reading

Come trovare la motivazione per fare qualcosa che può essere importante ma non è indispensabile?

Questa è una strategia per trovare la motivazione quando non ne ho voglia, da applicare a tutte quelle situazioni “importanti ma non indispensabili”.  Insomma, a tutti quei contesti in cui “potrei/dovrei ma anche no…”

Come trovare la motivazione per fare qualcosa che può essere importante ma non è indispensabile

Non è che dobbiamo fare tutto, non è che siamo costretti a sapere tutto, non è che siamo obbligati a essere tutti #ManOfTheYear o #WomanOfTheYear. 

[Michela! Alex! Non ascoltatemi!]

Però, magari ci piacerebbe riuscire a fare quel qualcosa in più.

Quel libro in più, quel chilo in più (da perdere), quel chilometro in più, quell’evento (in più) che può farci conoscere qualcuno in una sera in cui vorremmo solo stare sul divano a guardare la tv…

Non sono dei veri e propri obiettivi.

Perciò, non si può neppure parlare di demotivazione. Sono dei traguardi che possiamo anche non raggiungere, seppure l’idea di raggiungerli non ci faccia schifo. 

In quelle situazioni, serve “qualcosa che mi costringa a stare sulla strada”. Perché quando non ne ho voglia, cosa faccio? Invece di andare dritta spedita, guardo le nuvole, vado in cerca di fiorellini, mi fermo a parlare con i passanti, prendo vie traverse… Non facciamo tutti così? Continue reading

La donna che voglio diventare

Il percorso fra “chi sono” e “chi voglio diventare” non è sempre chiaro. Il bello della nostra mente, però, è che ci sollecita finché non abbiamo trovato lo strumento che ci aiuta ad accendere la luce che ci indica la via.

La donna che voglio diventareQuando mi hai contattata e mi hai detto che era per il lavoro (perché è quasi sempre questa la ragione “ufficiale”), ti ho ascoltata e non ti ho contestata. Però lo sentivo che non era davvero quello il motivo.

Per un po’ di tempo abbiamo giocato insieme quella finzione: da parte mia era rispetto per chi non era ancora pronto ad affrontare il vero nodo della situazione; da parte tua, so che ti serviva per capire se ero la persona giusta con cui affrontare la questione più spinosa.

Quell’esame che devi sostenere ti consentirà di avere più probabilità di dare un impulso alla tua carriera. Razionalmente sai che dovresti andare dritta come un razzo ed essere concentrata come nessun altro.

Ma la razionalità non ha tutte le risposte.

Continue reading

Obiettivo: conoscere qualcuno lungo il cammino…

Rientri da una vacanza in cui ti è capitato di conoscere qualcuno e cominci a farti “viaggi mentali”.

“Sarà la persona giusta per me? Avrò capito bene? Piaccio? Interesso? Mi sto facendo delle seghe mentali inutili?”

Il desiderio di conoscere qualcuno con cui trascorrere la vitaEccetera eccetera.

Appartieni alla schiera dei coraggiosi e decidi di incontrare quella persona un’altra volta, per toglierti i dubbi.

Ritorni dall’esperienza con questa riflessione: Continue reading

Quell’ardente bisogno di nuovi ricordi

Superare i propri limiti per vivere nuove esperienze

“Se si vuole ottenere molto bisogna essere disposti a pagare molto, soltanto così è possibile entrare dentro le cose, oltre l’apparenza, fino a viverle, a sentirle come proprie, persi in una dimensione atemporale.

È l’infinito che irrompe, pretende il suo spazio e da piccola parte di un mondo a noi esterno, d’un canto ci si trova partecipi di un tutto, tanto da poter avvolgere in un unico abbraccio l’universo intero.”

Oliviero Bellinzani

Chiedo ospitalità a Paola, poiché credo che il suo blog sia un luogo adatto per condividere questo video e, più in generale, una riflessione sulla disabilità accolta, sfidata e vinta: Continue reading

Partire dalle ceneri come un’araba fenice per un nuovo inizio

Tempo per chiudere con il passato e iniziare una nuova vita
La finestra sul futuro

Nuovo inizio. Questa è la seconda volta che scrivo questo pezzo. Il primo ho ben pensato di eliminarlo, involontariamente si intende. Succede, i contrattempi e gli errori accadono, l’importante è imparare da essi. Questa volta mi auguro vada a buon fine; ma ora che ci penso, anche la reazione a questo episodio è interessante e fa parte di questa storia. Di come mi rapporto con gli errori.
L’idea è quella di scrivere la mia ‘Erylinetta Stone’ (ho preso spunto dalla ben più famosa ‘Rosetta Stone’ cioè dalla ‘Stele di Rosetta’).
Fissare un punto, scattare una fotografia ad oggi.

Partire da qui per proseguire più veloce e decisa che mai nel progresso e nel raggiungimento dei miei obiettivi.

Continue reading

La Felicità si sceglie

Un sacco di persone dicono di voler cambiare, poi non cambiano mai.
Perché dovresti cambiare, allora? Perché lo devi a te stesso.

Non smettiamo mai di crescere. Da adulti spesso ci illudiamo sia così. Magari perché abbiamo già tutto: una famiglia, un buon lavoro, una casa, le passioni da coltivare nel tempo libero. Tutto quello che fa di un’esistenza, una vita. Poi capita un imprevisto, magari solo una folgorazione improvvisa, e tutto cambia.

Mi chiedo se il cambiamento ce l’abbiamo dentro e se sta lì silenzioso in attesa di uscire al momento propizio o se invece sia imbavagliato da qualche parte e riesca a spingersi all’esterno solo quando qualcosa fa click. O crack. Continue reading

Una sgridata per ritrovare la forza persa

Bisogna allenarsi per superare i momenti di difficoltà
Non ce la fai o non vuoi superare questo momento di difficoltà?

Magari potessi farti sempre e solo complimenti, magari! Sarei la prima a gioirne!

Invece no, a volte (spesso) serve anche una sgridata dalla coachPrendermi cura di te è anche richiamarti all’ordine e impedirti di cadere nei vecchi comportamenti.

Cara ********,

Non sei abbastanza allenata, è vero.

Hai mille momenti nell’arco della giornata in cui la tua mente tende a drammatizzare tutto e tu devi riprenderne il controllo.
Quando ce l’hai fatta, giusto qualche minuto dopo, è vero, l’effetto svanisce, ci resti di sasso e devi ricominciare.
È così che ci si allena.
Piuttosto, vuoi farla tua la regola del kiss?
Perché questo atteggiamento me ne ricorda altri, oltretutto ricorrenti.
Quando fai così ********, è un po’ come se tu non volessi cambiare.
Metti quell’etichetta io sono così(a seconda del momento, scegli fra “totalizzante” o “dicotomica” o “drammatica”, …) e il risultato è che smetti di rimboccarti le maniche, lasciandoti andare al disfattismo.
Ti chiedo se vuoi farla tua la “regola del kiss” perché, se non vuoi farla tua, non c’è problema.
Ma non nel senso che ti posso dare altri strumenti al suo posto.
Potrei, ma so che farebbero la stessa fine di questo.
Dico che non c’è problema perché te ne fai una ragione, vivi fino in fondo il tuo “essere drammatica” senza fingere di voler arrivare a quell’incontro con lui emozionata e allo stesso tempo serena, curiosa e allo stesso tempo fiduciosa in te stessa.
Io capisco che in questo momento vorresti essere rassicurata e basta, ********.
Lo farei se ti servisse davvero.
Ma no, non ti fa bene davvero.
Sarebbe un’operazione di make up (dato che mi chiedi un “trucco”) ma che non cambierebbe la qualità della pelle sotto.
E, perdonami, io lavoro sulla sostanza, non sull’apparenza.
Lavoriamo da un anno sulla gestione delle tue critiche e in due email dimostri di non saperne gestire neppure una. Non solo! Nemmeno hai iniziato a gestirle!
Almeno ci avessi provato e, dopo non esserci riuscita, mi avessi chiesto:
Coach, mi aiuti a gestire la critica “mi sento sotto esame”?
Coach, mi aiuti a gestire la critica “sono nella posizione più debole”?
Coach, mi aiuti a gestire la critica “lui ha mille cose da fare mentre io passo il mio tempo su un lavoro che non mi piace”?
Coach, mi aiuti a gestire la critica “ho paura di prendere una tranvata”?
Coach, mi aiuti a gestire la critica “per me in questo momento è troppo difficile”?
Invece no, le hai subite, le hai lasciate passare per cercare una scorciatoia (“hai un trucco, coach?”)
Se ti guardi da fuori, c’è sempre un “adesso non ce la faccio” seguito da un perché (“c’è la situazione con ********”, “c’è la situazione a lavoro”, “c’è la situazione con i miei genitori”, …)
E io non dico che non siano motivazioni ragionevoli per renderti tutto difficile.
Ma insomma… Davvero sono tutto questo enorme limite? Non puoi o non vuoi gestire la tua mente?
Non c’è bisogno che ti ricordi le persone che hanno menomazioni, carenze, difficoltà serie ma davvero davvero serie… Quelli sono i veri “adesso non ce la faccio”, eppure molti di loro ce la fanno comunque…
Risposta:

“Ciao Paola,

grazie della tua bella mail. L’ho letta con attenzione, la tua strigliata ;-), e mi ha fatto bene.
Grazie davvero. Mi ha dato forza. E… Lo vedo domani! :)”
 Bene. E non portarti all’appuntamento la “vecchia” te, lasciala a casa! 😉

La creatività il coaching e la mia intervista su Viver Sani e Belli

Paola Fantini_Viver Sani e Belli_luglio 2016
Un’anteprima della pagine della mia intervista su Viver Sani e Belli

Quindici giorni fa mi ha contatta la giornalista Silvia Finazzi; doveva scrivere un articolo per Viver Sani e Belli. Argomento: la creatività. La ringrazio molto per l’opportunità, specie su quest’argomento che mi sta così a cuore. Forse mi ha scelta proprio perché ne parlo continuamente e sono riuscita a far capire quanto ci tengo.

Subito dopo essermi rallegrata con me stessa, il mio primo pensiero è stato:

“Paola, fai in modo che si capisca quant’è importante la creatività nella vita di tutti i giorni!”

Il secondo:

“Paola, cerca esempi in cui tutti si riconoscano”

Il terzo:

“Paola, cerca di dare strumenti pratici, in modo che tutti possano sperimentare quello che sostieni.”

La settimana scorsa ho ricevuto la bozza, con questo incipit: Continue reading